Nuova biografia per il comasco Plinio il Giovane

Statua di Plinio il Giovane sulla facciata del Duomo di Como

La Oxford University Press di New York ha appena pubblicato Man of High Empire: The Life of Pliny the Younger, una nuova biografia dello scrittore e politico comasco Plinio il Giovane a cura del professor Roy K. Gibson dell’Università di Durham in Inghilterra.
Plinio il Giovane (60-112 d.C. circa) fu senatore e console a Roma sotto gli imperatori Domiziano e Traiano, testimone oculare dell’eruzione del Vesuvio nel 79 in cui perse la vita lo zio, l’erudito comasco Plinio il Vecchio autore della monumentale Naturalis historia, e primo “persecutore” dei cristiani sul Mar Nero. Il suo corpus di lettere è uno dei documenti più celebri dell’antica Roma e apre una finestra sulla vita e sui costumi della Roma imperiale del II secolo d.C. Nessuno scrittore romano, nemmeno Virgilio, per Gibson lega la sua identità alle regioni d’Italia con più successo di Plinio.
La sua individualità può essere catturata concentrandosi sulla gamma di luoghi in cui ha vissuto: dalla sua città natale, Como, giù attraverso la villa e le fattorie che possedeva in Umbria, al senato e ai tribunali di Roma e la magnifica residenza di sua proprietà sulla costa vicino alla capitale.
Organizzato geograficamente, Man of High Empire è la prima biografia «in scala reale» dedicata esclusivamente al Giovane Plinio. Riservato, puntiglioso, occasionalmente condiscendente e forse incline a sopravvalutare i suoi successi, Plinio il Giovane è sembrato ad alcuni l’antico equivalente del signor Collins, l’untuoso vicario di Orgoglio e pregiudizio di Jane Austen. In questo libro Roy K. Gibson rivela un uomo più complesso di quanto questo ingiusto paragone suggerisca. Proprietario terriero innovatore in Umbria e benefattore profondamente generoso a Como, Plinio è anche console che gioca con le parole a Roma e dispensa giustizia sommaria nelle province. Un marito premuroso, anche se piuttosto tradizionale, nell’Italia settentrionale, Plinio è anche un modernista letterario a Roma e – cosa più sorprendente – un segreto pessimista sulle qualità dell’imperatore Traiano.
Il libro si conclude con una guida turistica archeologica dei siti legati a Plinio. Un ulteriore contributo all’ormai prossimo bimillenario della nascita dell’altrettanto celebre zio (2023).

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