Nuovi posti blu nel capoluogo. Cittadini infuriati per le strisce pazze

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Parcheggi e proteste
I residenti segnalano errori in via Oriani e in via Rezzonico

Strisce blu perpendicolari alla strada, anziché a spina di pesce, in via Rezzonico, a Como.
Spazi per la sosta troppo a ridosso dello stop in via Oriani, sempre nel capoluogo lariano. È inarrestabile l’elenco delle segnalazioni e delle lamentele dei residenti per i nuovi parcheggi a pagamento voluti dalla giunta Lucini. Le linee blu, che dallo scorso mese di luglio

stanno spuntando un po’ ovunque nella convalle, continuano a sollevare polemiche per disagi e presunte irregolarità.
In via Rezzonico, con la riapertura di alcuni uffici e l’inevitabile incremento del traffico dopo le settimane clou delle ferie estive, sono arrivate anche le polemiche per la disposizione delle nuove strisce che delimitano i posti a pagamento.
I parcheggi sono stati infatti realizzati nel tratto finale della strada, in prossimità dello sbocco in via Brambilla, dove hanno sostituito quelli bianchi nei quali era consentita la sosta gratuita.
I residenti della zona e le persone che la frequentano quotidianamente per motivi di lavoro contestano la disposizione degli stalli. Anziché a spina di pesce, le nuove strisce blu sono state dipinte in modo perpendicolare alla strada. Una scelta che, stando alle numerose segnalazioni ricevute dalla redazione del Corriere di Como, creerebbe notevoli disagi alla viabilità.
In molti casi, per parcheggiare gli automobilisti sono infatti costretti a fare più manovre, andando inevitabilmente a rallentare la circolazione delle auto. Già in questi giorni, i rallentamenti e gli ingorghi stanno quindi aumentando. E la situazione sembra destinata a peggiorare con la riapertura delle scuole, che porterà un notevole incremento del traffico – e delle vetture in cerca di un parcheggio – nella stessa via Rezzonico e nelle strade adiacenti. Non è raro, poi, il caso di automobilisti che, in difficoltà con la manovra di ingresso nel parcheggio, lasciano comunque la vettura come se lo stallo fosse a spina di pesce, occupando così due posti auto.
Secondo quanto riferito dai residenti, il problema non è del tutto nuovo in via Rezzonico. Già alcuni anni fa, infatti, quando per la prima volta erano state tracciate le linee bianche per regolamentare la sosta, le strisce erano state dipinte inizialmente orizzontali. Anche in quel caso erano scattate le proteste e, nel giro di breve, la disposizione degli stalli era stata modificata e i parcheggi erano stati allineati nella classica forma a spina di pesce. Ora, la richiesta è che la modifica venga fatta anche in questo caso per le strisce blu.
Una seconda denuncia riguarda via Oriani. Nel tratto finale della strada, all’incrocio con viale Masia, secondo quanto denunciato da un cittadino comasco è stato realizzato uno stallo eccessivamente a ridosso dello stop e delle strisce pedonali, in un punto in cui la sosta in precedenza era vietata. Il parcheggio violerebbe il Codice della Strada e, in particolare, l’articolo che prevede appunto il divieto di sosta a meno di 5 metri di distanza dallo stop.
Prima dell’invasione delle strisce blu, eventuali auto parcheggiate in quel punto venivano regolarmente sanzionate dagli agenti della polizia locale. Entrambe le segnalazioni sono già state inoltrate a Palazzo Cernezzi.
Dal Comune precisano che i tecnici effettueranno le necessarie verifiche per accertare eventuali disagi o situazioni che richiedano modifiche.
Lamentele analoghe erano state presentate, ad esempio, dai residenti di via Dottesio che hanno protestato per gli stalli a pagamento a ridosso della curva dove in precedenza la sosta era vietata.

Anna Campaniello

Nella foto:
In via Rezzonico le strisce blu sono perpendicolari alla direzione di marcia e non a spina di pesce (fotoservizio Mv)

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