Nuovo governo, le domande di Como su questioni irrisolte da anni

Sergio Mattarella, presidente della Repubblica

Cambiare è sempre possibile. Bisogna vedere se in meglio o in peggio. Il governo che ha giurato giovedì nelle mani del presidente Sergio Mattarella ha fatto del «cambiamento» la sua chiave di volta. Il tempo farà capire se questo cambiamento sarà reale o soltanto di facciata. Sui grandi, così come sui piccoli temi. Ciascun territorio porterà avanti le proprie istanze, non sarà possibile accontentare tutti. Ma le grandi linee tracceranno certo un disegno che tutti potranno giudicare.

Il nuovo esecutivo guidato da Giuseppe Conte
Il nuovo esecutivo guidato da Giuseppe Conte

Come ogni altra realtà, Como si porta appresso un fardello di questioni irrisolte. Su alcune delle quali il governo nazionale potrebbe effettivamente incidere moltissimo. L’elenco degli argomenti più “caldi” è sintetizzato qui sotto. Ma altri problemi potrebbero essere indicati. Ad esempio, il quadruplicamento della linea ferroviaria Chiasso-Monza, di cui si discute da anni. Non dipendono invece da ministri e sottosegretari situazioni incresciose quali Tangenziale o Pedemontana, che sono di competenza regionale. Ovvio che se il governo decidesse di investire in nuove infrastrutture viarie e finanziasse le Regioni con risorse aggiuntive, la realizzazione di alcune opere potrebbe essere accelerata. Su questo punto, però, è prudente non fare alcuna scommessa.

Il Movimento 5 Stelle non è orientato a sostenere le grandi opere, tutt’altro. Sullo sfondo, rimane poi il tema della maggiore autonomia delle stesse Regioni. Rivendicata anche con i referendum di alcuni mesi fa. La devoluzione di competenze comporta, in modo inevitabile, anche il dirottamento di fondi. La coperta è molto stretta, impossibile pure qui fare previsioni credibili.

La Casa del Fascio
La Casa del Fascio

Casa del Fascio.  Disegnato da Giuseppe Terragni, è l’edificio forse più famoso di Como. Sicuramente il più noto tra quelli del Razionalismo italiano. È sede del comando provinciale delle fiamme gialle, ma da anni si parla di una sua trasformazione in museo, proposta in origine di Walter Veltroni.

Centro di accoglienza per migranti. Aperto ormai da un anno e mezzo, il centro di accoglienza di via Regina ha probabilmente dato meno problemi di quanti sarebbe stato lecito attendersi. La Lega non ha mai fatto mistero di non volere più i container a ridosso del Cimitero maggiore, vedremo adesso che cosa deciderà il Viminale.

Islam in città. Nel contratto di governo (punto 13) è uno degli argomenti trattati con maggiore attenzione: la presenza islamica in Italia è vista come un problema, così come l’attività delle moschee e delle associazioni islamiche. La sorte di via Pino a Camerlata potrebbe essere segnata.

Al centro dell'attenzione anche la Navigazione Laghi
Al centro dell’attenzione anche la Navigazione Laghi

Logistica e trasporti. La regionalizzazione della gestione governativa della Navigazione su tutti i laghi del Nord è un altro argomento su cui si dibatte da molto tempo. Molti la invocano, ma il problema è sempre legato alle risorse. Le Regioni chiedono certezze prima di dare il loro assenso al passaggio dallo Stato.

Fisco e frontalieri. Sia la Lega sia il Movimento 5 Stelle hanno chiesto, anche in questa legislatura, la cancellazione dell’accordo sulla doppia imposizione fiscale firmato con la Svizzera nel febbraio 2015. Per la tassazione dei frontalieri nulla dovrebbe quindi cambiare, almeno per ora.

La caserma De Cristoforis. E’  sicuramente il pezzo più pregiato del patrimonio immobiliare statale a Como. La sua cessione (utile per fare cassa) potrebbe aprire uno scenario nuovo per la città. L’area in cui si trova è strategica, oltre che estesa. E fa gola a moltissimi investitori privati.

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