Nuovo Palasport di Muggiò, la grande beffa. Si farà solo se il Comune vende immobili per 11 milioni

Quanti soldi ha messo a disposizione il Comune di Como per il nuovo Palasport di Muggiò, opera ricordiamo da 14 milioni di euro e mezzo?
Nell’ultima variazione di bilancio presentata ieri dall’assessore competente e vicesindaco, Adriano Caldara, si trova traccia soltanto di poco più di 28mila euro. L’importo sufficiente per un campetto da basket o volley all’aperto insomma. Poi, è vero, ci sono i fondi di Regione Lombardia, circa 3 milioni di euro, ma per arrivare all’importante cifra richiesta (molto vicina a quella per il mega-palasport di Cantù da 15,5 milioni), l’idea della giunta Landriscina è effettuare oltre 11 milioni di euro di alienazioni.

Vendita di immobili, insomma, in un momento in cui il mercato del mattone è in leggera ripresa, ma rimangono decisamente difficili da quantificare i tempi di realizzo per un patrimonio vecchio e già messo all’asta più volte come quello del Comune di Como.

Ieri pomeriggio, in consiglio comunale, è deflagrato il tema delle alienazioni per finanziare il nuovo palasport. Il bilancio per gli impianti sportivi dell’amministrazione Landriscina è comunque importante. Tra gli impianti di via Acquanera e via Spartaco vengono messi sul tavolo oltre un milione e mezzo di euro. Ci sono poi altri 150mila euro per lo stadio Sinigaglia (serviranno per il palo telescopico che è sulla traiettoria dell’idroscalo), ma per il palasport di Muggiò, chiuso nel 2013 e trasformata in un magazzino di cucine da campo, vecchi computer e transenne del Comune, compaiono soltanto 28mila euro.

Non si può neppure dire che le amministrazioni non abbiano avuto il tempo per programmare il nuovo. La struttura venne realizzata nel 1970. Del nuovo palazzetto si iniziò a parlare all’inizio degli anni Ottanta. Nel 1989 la Comense dovrà realizzare un suo impianto a Casnate con Bernate per continuare a vincere in Italia e in Europa. Ieri, sul tema delle alienazioni si è alimentato il dibattito in consiglio. Il primo a chiedere l’elenco degli edifici che dovrebbero essere venduti per trovare tutti quei soldi del nuovo palasport è stato il capogruppo di Svolta Civica per Como, Vittorio Nessi.

Domanda analoga è stata posta da Gabriele Guarisco, consigliere del Pd. «Il Comune non è mai riuscito a vendere un appartamento in tutti questi anni e ha fatto una previsione di 11 milioni per realizzare il nuovo palazzetto?» ha chiesto all’assessore Caldara Pierangela Torresani del gruppo misto. Caustica la dichiarazione di Alessandro Rapinese capogruppo di Rapinese Sindaco. «Davvero pensate di vendere tutto l’alienabile? – ha detto in consiglio – Sul palazzetto di Muggiò state prendendo in giro i comaschi e anche i cittadini lombardi, perché in ballo ci sono i soldi di Regione. Poi questa variazione di bilancio avviene il 30 agosto, con due mesi di mostruoso ritardo. Ma quante di queste opere verranno messe a gara quest’anno? Di quali edifici da mettere in vendita è stata fatta la certificazione energetica?».
Tutte domande rimaste in sospeso. L’assessore al Bilancio, Adriano Caldara ha chiesto tempo per rispondere alle questioni sul bilancio. La discussione riprenderà così nella prossima seduta del consiglio comunale, già in calendario domani sera.

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