Omicidio di Paderno: 30 anni a testa per i cugini brianzoli

altUn altro imputato, Valerio Pirrotta, è a processo davanti all’Assise di Como

(m.pv.) Trent’anni a testa di condanna – con l’ergastolo evitato solo grazie alla scelta del rito Abbreviato – per i due cugini brianzoli che hanno confessato l’omicidio di Antonio Caroppa, avvenuto a Paderno d’Adda il 10 maggio del 2012. Fabio Citterio, 47 anni di Lurago d’Erba, e Tiziana Molteni, 55 anni (cugina appunto di Citterio), sono stati giudicati ieri in Tribunale a Lecco con una sentenza che è stata letta nel tardo pomeriggio accogliendo in pieno quelle che erano state le richieste

della pubblica accusa (pm Rosa Valota). Un terzo imputato, Valerio Pirrotta (46 anni), sempre di Lurago d’Erba e vicino di casa di Citterio, ha invece scelto di confrontarsi con la Corte d’Assise nel processo che è in corso al palazzo di giustizia di Como. Secondo la tesi dell’accusa, fu Pirrotta ad armare la mano dei due cugini che dopo aver attirato in un tranello la vittima, la uccisero nel garage dello stabile dove abitava con un colpo di pistola sparato a bruciapelo alla gola. Secondo la Procura, il movente è da ricercare nella volontà di un ergastolano di farla pagare all’ex compagna con cui all’epoca del delitto viveva il Caroppa. E per attuare il suo proposito, tramite un suo uomo, fu contattato il Pirrotta e in seguito i due cugini.

Nella foto:
La via di fuga dei due killer passata al setaccio dagli inquirenti subito dopo il delitto

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