Orsi preistorici e famiglie di Neanderthal sul Generoso

Monte Generoso

Con una macchina del tempo passiamo il confine spaziotemporale ed eccoci nel territorio del Monte Generoso, circa 40.000 anni fa. Qui, l’Uomo di Neanderthal e l’Orso delle Caverne hanno condiviso una grotta, in corrispondenza di quello che oggi è il confine tra Svizzera e Italia.
Due volte più grandi e pesanti dei Grizzly dei nostri giorni, con una mole di molto superiore anche a quella degli orsi polari, i plantigradi preistorici erano colossi difficilmente attaccabili da qualunque predatore.
Tutto questo dall’ultima settimana di giugno si potrà rivivere grazie al computer in “realtà aumentata” ossia indossando speciali occhiali multimediali, capaci di fondere il mondo reale con le ricostruzioni 3D del passato.
Insomma, una macchina del tempo digitale.
Si tornerà così nella “Caverna Generosa” (nota anche come Grotta dell’Orso), celebre sito e attivissimo luogo di scavo e studio da parte dei paleontologi dell’Università Statale di Milano, in territorio italiano ma a soli 30 minuti dal confine svizzero posto sulla vetta del Generoso. Qui sono stati scoperti e studiati i resti dei plantigradi primitivi, accanto alle testimonianze di frequentazioni umane. 
«Finalmente – dice Mario Pozzi, sindaco di Centro Valle d’Intelvi – dopo circa 3 anni di lavoro, diventa concreta la possibilità di far conoscere questa realtà al pubblico straniero e a quello locale. Il sito è già un importante riferimento a livello turistico-culturale, sia per il versante italiano che per quello svizzero». 
All’ingresso della grotta, con gli occhiali intelligenti, ci si ritroverà a essere trasportati in fondo al mare, nell’ecosistema che milioni d’anni fa occupava questo territorio e che oggi ci ha lasciato straordinari giacimenti di fossili.
Il viaggio continuerà con l’ingresso nella grotta, dove con gli occhiali sarà necessario un caschetto protettivo.
Qui, nel bel mezzo degli scavi, si potranno vedere riprendere vita gli orsi che qui abitarono e i cui resti sono ancora esposti (una mamma con i propri cuccioli). Li si potrà ammirare da vicino mentre si cibano, giocano, dormono. Poi, uscito dalla grotta, il visitatore farà il suo incontro con una famiglia neanderthaliana intorno a un fuoco. L’esperienza in 3 lingue (italiano, inglese e tedesco) nasce nel progetto Interreg “Scopri”, capofila il Comune di Centro Valle Intelvi e l’Istituto Sistemi Informativi e Networking della Supsi per la Svizzera. Sono partner la Comunità Montana Lario Intelvese, l’Università degli Studi di Milano, l’Organizzazione Turistica del Mendrisiotto e Basso Ceresio e Ticino Turismo.

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