Palaghiaccio, chiesto un rinvio dei lavori. Il pattinaggio artistico concluderebbe così la stagione
Cronaca

Palaghiaccio, chiesto un rinvio dei lavori. Il pattinaggio artistico concluderebbe così la stagione

Il palaghiaccio di Casate oggi durante la manifestazione Il palaghiaccio di Casate oggi durante la manifestazione

«Siamo contenti per il nuovo cantiere pronto a partire ma chiediamo che il palaghiaccio non venga chiuso a fine marzo come previsto. Dateci almeno altri 20 giorni di apertura per terminare la stagione ed evitare spese eccessive alle famiglie degli atleti».
La richiesta arriva da Ivan Lodi, presidente di Asga (Associazione sportivi ghiaccio ambrosiana) che ieri mattina ha spiegato quanto sta accadendo. E lo ha fatto proprio a pochi metri dalla pista del ghiaccio di Casate, dove è andato in scena il sesto trofeo Asga che ha coinvolto atleti di ben 8 categorie. Più di 200 pattinatori, con genitori al seguito, che hanno occupato il palazzetto per il fine settimana.
L’appuntamento di ieri era importante anche perché era il primo test per l’impianto dalla riapertura al pubblico con la capienza massima degli spalti fissata a 99 persone, stabilita di recente per evitare prescrizioni ben più rigide in tema di sicurezza. «Abbiamo almeno una dozzina di nostri atleti che parteciperanno, a metà aprile, ai campionati italiani a Torino – spiega Lodi – Perché non aspettare la reale conclusione della stagione e poi chiudere l’impianto? Ciò eviterebbe alle famiglie di doversi spostare a Varese per gli allenamenti con spese non indifferenti», aggiunge sempre Lodi. «L’apertura prolungata non avrebbe costi aggiuntivi per il Comune. Noi infatti continueremmo a pagare l’affitto della struttura che è di circa 3mila euro al mese», spiega Lodi. Pronta la replica di Marco Benzoni, direttore di Csu, l’azienda che gestisce l’impianto di Casate.
«Innanzitutto bisogna sottolineare come non ci siano stati problemi con la capienza ridotta – dice Benzoni – Per quanto riguarda le richieste di Asga, le abbiamo ricevute ma purtroppo posso solo dire che un rinvio così lungo non è proprio possibile. Si potrà valutare magari di ritardare di un paio di giorni, ma non oltre. Stiamo infatti procedendo con l’iter per aggiudicare gli interventi e non è possibile poi attendere ulteriormente».
A breve infatti dovranno partire tre lotti di lavori per 181mila euro complessivi, che si chiuderanno per il prossimo 31 agosto.

17 marzo 2018

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Fabrizio

Fabrizio Barabesi fbarabesi@corrierecomo.it


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