Palaghiaccio, la promessa non mantenuta dell’assessore Galli
Cronaca, Sport

Palaghiaccio, la promessa non mantenuta dell’assessore Galli

I lavori non sono ancora terminati. Apprensione dei dirigenti delle società sportive. Mercoledì nuovo sopralluogo

Una corsa contro il tempo, con il ghiaccio che diventa bollente. La questione del Palazzetto di Casate torna di grande attualità. Lavori in corso, campionati di hockey e attività del pattinaggio che incombono.
«Sarà rispettato il tempo di consegna previsto per fine agosto o al massimo per l’inizio di settembre», aveva dichiarato su queste colonne l’assessore allo Sport, Marco Galli, il 20 luglio.

Ma ora c’è apprensione tra le società sportive che contano centinaia di atleti.
«Ci hanno fatto delle promesse che dovrebbero essere mantenute. Siamo preoccupati, perché guardando l’avanzamento dei lavori, non siamo convinti che la struttura possa riaprire a inizio settembre», lanciano l’allarme i dirigenti delle quattro società che utilizzano il Palaghiaccio.

Uno stato dell’arte che ha costretto l’assessore Marco Galli, intervistato ieri da Etv, a rimangiarsi le promesse di luglio.

«Sicuramente non riaprirà a inizio mese – dice – È una questione di temperatura, penso sia impossibile posare il ghiaccio adesso. Si slitterà tra il 15 e il 20 settembre. I lavori stanno andando avanti e mercoledì prossimo avrò un incontro con il direttore di Csu Marco Benzoni e con le associazioni sportive per controllare il cantiere».
«Ci avevano promesso che entro l’8 settembre ci sarebbe stato il ghiaccio – ribattono i dirigenti – Guardando l’avanzamento dei lavori, inoltre, abbiamo appurato che mancano molte cose fondamentali. Ad esempio la gomma tolta perché non ignifuga. Va messa di nuovo. Le pattinatrici non possono camminare sull’asfalto».

«Non sono ancora state posizionate le panche per i giocatori di hockey e nulla si sa dell’impianto stereo. La struttura deve essere pronta ben prima di fine settembre – dicono – Ci sono delle gare nazionali il 6 ottobre e per prepararci non possiamo girovagare tra Varese e San Donato: è un aggravio di costi e disagi per le famiglie». «Il palazzetto era stato chiuso il 30 marzo per dei lavori che avrebbero potuto essere conclusi in due mesi – spiegano sempre i dirigenti sportivi – Fa arrabbiare che, nonostante il tempo non sia mancato, si arrivi sempre all’ultimo».

«Si è sempre aperto il palazzetto tra il 10 e il 15 settembre – ribatte Marco Benzoni, direttore di Csu – quindi anche questa volta saremo in linea con gli altri anni. Fare il ghiaccio non è come accendere una lampadina di casa. L’impianto non può riuscire a produrlo con 30 gradi esterni. Abbiamo lavorato tutta l’estate e si parla di 300mila euro di investimento. Il cantiere sarà ultimato per permettere l’utilizzo della pista e della tribuna con capienza limitata a 99 posti».
L’Hockey Como il 22 settembre inizierà il campionato con la prima squadra nella Ihl, debutto sulla pista di Alleghe, primo match a Casate il 30 settembre. Il team si sta allenando tra il centro sportivo Eracle di San Fermo e il ghiaccio di Varese. Il presidente Luca Ambrosoli è preoccupato.

«Vediamo cosa ci raccontano mercoledì – dice – Speriamo in bene. Ci hanno già detto che ci potremo allenare fino alle 20.30 perché manca il personale. Ma i nostri giocatori lavorano di giorno, così è davvero difficile fare sport a Como».

31 agosto 2018

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