Palaghiaccio, copertura tutta da rifare. Piove in più punti, atleti senza pista
Cronaca

Palaghiaccio, copertura tutta da rifare. Piove in più punti, atleti senza pista

Una certezza e una preoccupazione. La prima riguarda il futuro del palazzetto del ghiaccio di Casate, o meglio del tetto che ormai da giorni fa filtrare acqua sulla pista sottostante e che in futuro andrà rifatto completamente. La preoccupazione è invece quella espressa dall’assessore allo Sport di Palazzo Cernezzi, Marco Galli. «L’ultimo controllo sullo stato della copertura risale allo scorso 6 settembre. Bisogna capire che cosa possa essere accaduto in così poco tempo per ridurlo in questo stato pietoso», afferma l’assessore.
In mezzo a queste due realtà, la rabbia delle società sportive che si ritrovano con la struttura chiusa già da giorni e che difficilmente potrà essere utilizzata prima della prossima settimana, meteo permettendo. Società che si trovano costrette a costose trasferte per gli allenamenti dei loro atleti. Questo perché gli interventi tampone – e dunque non risolutivi del problema – ipotizzati per “tappare” i buchi che si sono aperti sul tetto potranno essere eseguiti solo con il bel tempo. O meglio dopo che il tanto atteso sole avrà asciugato le zone dove si andrà a lavorare. Ieri mattina intanto nell’impianto c’è stato un sopralluogo da parte dei tecnici per valutare come muoversi. «La guaina impermeabile che consente al tetto di assorbire l’acqua è ormai completamente da sostituire. Si sono formati buchi in più punti. Si tratta di un manufatto vecchio ormai di 40 anni e quindi era prevedibile un’evoluzione simile. Adesso non si può che provvedere con interventi tampone per garantire la tenuta del tetto e per arrivare alla fine della stagione sportiva. Poi si dovrà necessariamente pensare a cantierizzare un lavoro complesso che porterà alla sostituzione globale della guaina. Si tratterà di un’operazione non da poco anche perchè la superficie da coprire è di 3.600 metri quadrati», spiega Marco Benzoni direttore di Csu, ieri presente al sopralluogo nell’impianto.
E intanto infuria la polemica a partire dall’intervento del consigliere Alessandro Rapinese che in un video su facebook ha mostrato la situazione in cui si trova la pista del ghiaccio dove sono stati posati diversi teloni per coprire il manto ghiacciato laddove cade l’acqua. «È una vergogna. La realtà penosa in cui versa il palazzetto è conosciuta da tempo. Non bisognava aspettare questo ennesimo episodio per capirlo. E i politici cosa fanno? Nulla. Si perdono dietro a sciocchezze e altri eventi invece di pensare alla città e ai tanti sportivi che sono attualmente senza un pista dove potersi allenare», afferma Rapinese.
Sulla tempistica per poter tornare a pattinare sul ghiaccio incombono delle incognite. «Ci siamo ovviamente subito messi al lavoro ma come detto il meteo sarà nei prossimi giorni un elemento decisivo per la rapidità delle operazioni. Se il tetto e la parte della copertura bucata in più punti si dovessero asciugare rapidamente, complice anche il bel tempo annunciato a breve, allora ci sarà bisogno di pochi giro. Contiamo al massimo in una settimana di risolvere il problema. Un lavoro che, come detto, non potrà che essere temporaneo in attesa di interventi ben più radicali da mettere in cantiere in futuro», ha detto l’assessore allo Sport Marco Galli.

1 novembre 2018

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Fabrizio

Fabrizio Barabesi fbarabesi@corrierecomo.it


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