Palchettisti, eletto il nuovo consiglio

Teatro Sociale Como

Nella serata di lunedì 14 giugno 2021, si è tenuta l’annuale Assemblea della Società Palchettisti del Teatro Sociale di Como. Anche in un anno particolarmente complesso come quello appena trascorso a causa della pandemia che ha costretto il Teatro e il suo Ridotto a una prolungata chiusura, la Società Palchettisti ha continuato a migliorare la propria posizione finanziaria che lascia ben sperare per una vivace e pronta ripartenza delle attività.

Nella serata di ieri, è stato eletto il nuovo Consiglio direttivo della Società per il triennio 2021-2024. L’ing. Giorgio Carcano ha lasciato dopo 26 anni il Consiglio: l’Assemblea e il Consiglio lo hanno ringraziato unanimemente per l’incessante servizio svolto per il Teatro e la diffusione della cultura in città. Il presidente Avv. Claudio Bocchietti è stato confermato per acclamazione così come gli altri consiglieri con l’aggiunta del nuovo consigliere ing. Andrea Bernasconi. Il nuovo Consiglio eletto, riunitosi immediatamente dopo l’Assemblea, ha nominato la dott.ssa Antonella Mallone De Santis e il dr. Massimiliano Mondelli quali vicepresidenti. Sono stati confermati anche i revisori della Società, dott. Emilio Bordoli e dott. Carlo Porta.

Il nuovo Consiglio Direttivo è così composto:

Claudio Bocchietti, Presidente

Antonella Mallone De Santis, Vicepresidente

Massimiliano Mondelli, Vicepresidente

Andrea Bernasconi, Consigliere

Roberta Di Febo, Consigliere

Federico Manfredi, Consigliere

Emilio Bordoli, Revisore

Carlo Porta, Revisore

La Società Palchettisti del Teatro Sociale di Como fu concepita nel 1764 al fine di creare un luogo di cultura aperto alla città e al suo territorio. Sin dalla sua costituzione e attraverso l’azione dei suoi soci, la Società Palchettisti ha partecipato alle vicende cittadine ed europee, alimentando gli ideali risorgimentali e contribuendo allo sviluppo dell’Italia liberale e di quella repubblicana.

Alessandro Volta, Giovan Battista Giovio, Giovanni Pietro Porro, Ugo Foscolo, Stendhal, Giuditta Pasta, Vincenzo Bellini, Franz Liszt sono solo alcune delle figure culturali europee che hanno permesso al Teatro Sociale di diventare uno dei più vitali teatri italiani.

Eretto nel 1813, ‘il Sociale’ è uno dei pochi in Europa tuttora di proprietà privata: i Palchettisti hanno sempre provveduto alle ingenti spese richieste dallo stabile e, ora come 250 anni fa, continuano a devolvere ogni provento disponibile della Società a favore di una sempre maggiore diffusione della cultura in città. Dal 2018, attraverso esposizioni d’arte che hanno indagato il lavoro di grandi autori locali come il maestro Giuliano Collina così come di indiscusse icone del Novecento come Gio Ponti, la Società Palchettisti ha ripreso una antica tradizione e rafforzato la propria vocazione di protagonista di una cultura aperta e partecipata.

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