Palio del Baradello, al lavoro per l’edizione 2019: primo atto il 30 agosto

Palio del Baradello

Nobili e dame di corte, l’Imperatore con la consorte, cavalieri e sbandieratori, un migliaio di persone in corteo. E un gran finale dedicato alle famiglie e ai bambini, compresa una inedita caccia al tesoro. Torna l’appuntamento con cultura e folclore che richiamano i festeggiamenti allestiti dai comaschi nel marzo 1159 per la prima visita di Federico Barbarossa.
È tutto pronto (compreso un nuovo sito web arricchito da un filmato storico) per il 39esimo del Palio del Baradello di Como. Saranno 9 i borghi e i comuni in gara per la conquista dell’ambito Drappo, dipinto dall’artista comasca Rita Lanzini (mentre Nicoletta Brenna firmerà insegne e costumi).
Il Palio partirà il 30 agosto e si concluderà il 21 settembre con il pomeriggio dedicato alle famiglie in cui bambini e bambine saranno eletti cavalieri e dame del corteo imperiale.
Grande attesa per la cena medievale del 7 settembre cui si potrà partecipare in costume del XIII secolo, in sintonia con le pietanze.
Il grande corteo storico del 15 settembre che attraverserà la città si arricchisce di gruppi e partecipanti con un programma ancora più ricco (in piazza Cavour uno speaker sintetizzerà in inglese a favore dei turisti i momenti clou), mentre non mancherà l’appuntamento per parlare di storia medievale comasca con la visita guidata alle mura occidentali il 12 settembre con gli esperti della Società Archeologica Comense.
Il Palio già lavora al traguardo del quarantennale e ieri la presidente Laura Bordoli, ringraziando enti pubblici e privati che sostengono la manifestazione, ha invitato industriali e commercianti a fare la loro parte incentivando l’impegno a favore dell’associazione che lavora tutto l’anno sul territorio per costruire questo viaggio nel Medioevo lungo tre settimane: «Vogliamo essere sempre più una manifestazione ricca sotto il profilo culturale ma anche popolare, cioè diffusa e partecipata dalla gente». Carola Gentilini, assessore a Cultura e Turismo del Comune, ieri presentando l’evento ha rimarcato «il grande contributo che una squadra così affiatata dà a una città sempre più attrattiva sul fronte del turismo culturale quale è Como»,
Fabio Facchinetti, da 37 anni attore del Palio e da 17 nei panni del Barbarossa, bancario ora in pensione, sottolinea invece il grande coinvolgimento di tutta la squadra: «Siamo coinvolti tutto l’anno, non solo tre settimane. È una macchina del tempo che dà grande risonanza alla città e al suo turismo e sono felice che ci sia anche una tradizione in inglese per avvicinare sempre più il pubblico internazionale».

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.