Paratie, consegnato ieri il cantiere: riprendono dopo quasi 8 anni i lavori sul lungolago

Dopo anni di attesa, polemiche a non finire e una quantità indescrivibile di passaggi giudiziari e burocratici, riprende (forse) il cantiere delle paratie, il cui avvio a inizio luglio era stato annunciato alcune settimane fa dalla Regione. E in effetti, stando almeno a quanto comunicato ieri dall’agenzia di stampa di Palazzo Lombardia, Aria Spa – la società regionale che ha inglobato Infrastrutture Lombarde, ha consegnato il cantiere al gruppo di imprese che si è aggiudicato la gara d’appalto per completare i lavori infiniti del lungolago del capoluogo lariano.
La consegna del cantiere non significa che gli operai sono già al lavoro. Bisogna infatti prima completare «le attività propedeutiche» e «allestire» in sicurezza le aree dello stesso cantiere, a cominciare dal deposito materiali di Tavernola, per liberare il quale si era perso moltissimo tempo.
Credibilmente, quindi, i primi colpi di martello saranno dati soltanto nei prossimi giorni.
Il raggruppamento temporaneo di imprese che ha vinto la gara è composto da Rossi Renzo Costruzioni, Engeco, Cgx e Ranzato Impianti. I lavori dovrebbero partire dall’area di Tavernola e coinvolgeranno poi il lungolago in modo progressivo, come previsto dal cronoprogramma. «Tutto procede come previsto – ha rassicurato sempre ieri l’assessore regionale agli Enti locali Massimo Sertori – e i lavori sono iniziati come stabilito. Durante la “fase uno” sarà consentito ai pedoni percorrere in sicurezza tutto il lungolago e la viabilità continuerà a procedere su entrambi i sensi di marcia. Come già illustrato – ha aggiunto l’assessore regionale – l’avanzamento del cantiere avverrà per fasi progressive, da Sant’Agostino verso piazza Cavour, in modo da minimizzare gli impatti dei lavori sulla città e sul traffico. A mano a mano che si concluderanno queste diverse fasi, si restituirà alla città la porzione del lungolago sistemata (che sarà resa fruibile) e il cantiere si sposterà progressivamente nelle altre aree di lavoro».

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