Parcheggio del Sant’Anna, bocciata la prima mezz’ora gratis

San Fermo della Battaglia – La replica del sindaco: «Non è un no inappellabile. Diciamo che il tema potrà essere nuovamente affrontato in futuro»
Non è stata approvata una mozione firmata dalle minoranze e tesa a ridurre i costi per i visitatori
Non cambiano le tariffe dell’autosilo del nuovo Sant’Anna. È stata bocciata la richiesta di modifica dei prezzi per la sosta, avanzata nei giorni scorsi dalle minoranze di San Fermo della Battaglia, comune sul cui territorio sorge il nuovo ospedale. Lega Nord, “San Fermo Democratica” e “Prospettiva San Fermo” hanno presentato una mozione per chiedere un intervento drastico di riduzione dei costi. «Visto che la degenza chirurgica dura, in media, 4 giorni, e quella medica invece tra i 7 e gli

8 giorni, e che tra i motivi di accesso alla struttura c’è anche il ritiro di referti e la visita a parenti e amici – si legge nella mozione bocciata – chiediamo di variare l’offerta tariffaria per andare incontro a tutte queste esigenze».
In considerazione anche del fatto che l’area del parcheggio del presidio ospedaliero è l’unico spazio fruibile nelle vicinanze, a parte pochi posti liberi in via Ravona, e «constatando come per le soste brevi spesso le auto si fermano a margine della strada in divieto di sosta – continua il testo della mozione – abbiamo chiesto la modifica delle cifre». Ecco cosa era stato domandato: prima mezz’ora gratis (ipotesi non prevista attualmente) e, a seguire, un euro per la prima ora (oggi si paga 1,5 euro), la seconda ora a 1,50 euro (come oggi). La terza a 1,50 euro (oggi la tariffa è di un euro). Dalla quarta ora, e fino alla chiusura, sempre 4 euro.
Ricapitolando: la proposta delle minoranze va da un minimo di un euro (dopo la prima mezz’ora) a un massimo di 4. Oggi, invece, la tariffa minima è di 1,5 euro e quella massima di 4 euro. Modifiche anche per gli abbonamenti. È stato proposto un settimanale senza limiti di accessi a 10 euro.
Inalterati, invece, gli abbonamenti per 10 accessi senza limiti di tempo a 15 euro, e il mensile senza limiti di accessi a 30 euro. «Ricordiamo, inoltre, che il nuovo Sant’Anna è un ospedale a valenza sovracomunale, di conseguenza il servizio pubblico erogato da tale struttura coinvolge un bacino di utenza non solo appartenente al territorio circostante, ma rivolto a tutta la provincia di Como», spiegavano le minoranze.
«Le tariffe, compresi gli abbonamenti, dovranno essere indicate chiaramente mediante la sistemazione di appositi cartelli nelle zone di maggior transito», si conclude nella mozione.
Non si tratta, però, di un “no” inappellabile. «Diciamo che il tema potrà essere nuovamente affrontato in futuro – interviene il sindaco di San Fermo della Battaglia, Maurizio Falsone – Ora esiste un ostacolo oggettivo. Attualmente non sono ancora state installate le macchinette elettroniche che consentono di monitorare, giorno dopo giorno e ora dopo ora, il flusso di veicoli in ingresso e in uscita. Con questi dati si potrà esaminare quanto e quando, realmente, viene maggiormente usato l’autosilo». È dunque necessario attendere. «Entro i prossimi tre mesi, queste macchinette verranno installate. A questo punto scatteranno altri mesi di controllo dei flussi. E così capiremo quanto, ad esempio, influiscono sul bilancio gli incassi della prima mezz’ora – aggiunge il sindaco Maurizio Falsone – E se non fossero determinanti, allora potremmo anche rivedere le tariffe. Lo stesso per gli abbonamenti. Attuare le variazioni tariffarie ora, senza poter consultare i numeri e senza poter ragionare in termini esatti sugli introiti, sarebbe inappropriato. Significherebbe procedere alla cieca. E questo non è possibile. Ma tutto ciò, lo ribadisco, non significa che in futuro non si possa ritornare a parlare del tema», conclude il sindaco di San Fermo.

Fabrizio Barabesi

Nella foto:
È stata bocciata la richiesta di modifica dei prezzi per la sosta, avanzata nei giorni scorsi dalle minoranze di San Fermo della Battaglia

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