Parcheggio selvaggio al Sant’Anna: dipendenti sul piede di guerra

L'ospedale Sant'Anna di San Fermo

Dipendenti infuriati, all’ospedale Sant’Anna, per l’impossibilità di trovare un posto auto libero negli spazi scoperti, gli stessi che una volta erano destinati esclusivamente a medici e infermieri. «La situazione è ormai insostenibile – afferma Patrizia Lissi, consigliera comunale del Partito Democratico a Como e dipendente dell’azienda di via Ravona – in particolare al cambio turno, tra l’una e le due del pomeriggio, posteggiare è diventato impossibile. Molti colleghi buttano via delle mezz’ore per trovare un parcheggio e spesso siamo costretti a timbrare in ritardo».
Da almeno due anni è stato rimosso il divieto di accesso dei non autorizzati all’autosilo scoperto alle spalle del Sant’Anna, una volta destinato unicamente ai dipendenti. «Nell’accordo di programma nessuno ha pensato alle 1.500 persone che ogni giorno arrivano a San Fermo per lavorare – dice ancora Lissi – e da quando hanno liberalizzato l’ingresso al posteggio scoperto siamo piombiati nel caos. Le auto, ormai, sono parcheggiate ovunque, persino sulle rampe di accesso. Hanno anche rifatto le righe creando ulteriore confusione. Adesso si stanno davvero tutti arrabbiando, è impensabile che un ospedale costruito in una zona isolata non abbia un posteggio riservato per il personale che peraltro paga il suo posto auto. Non succede in alcun altro luogo al mondo».
Lissi ricorda la recente battaglia in consiglio comunale sulla proposta di revisione dell’accordo di programma, finita con il voto contrario dell’assemblea. «Il centrodestra ha bocciato la nostra mozione, sembra che cambiare qualcosa sia impossibile. Non hanno nemmeno voluto prendere in considerazione il problema sicurezza, che pure ho sollevato più volte. Nei parcheggi dell’ospedale non ci sono le telecamere, le molte donne che finiscono i turni di notte hanno paura a tornare alle loro auto. Nessuno mi ha ancora dato una risposta».
Alla consigliera del Pd replica il sindaco di San Fermo della Battaglia, Pierluigi Mascetti.
«In effetti – dice – non c’è mai stato un parcheggio riservato per i dipendenti, ma soltanto un’indicazione di massima per quello multipiano. Quando ci siamo resi conto che spesso restavano spazi vuoti abbiamo dato libero accesso agli utenti, per non creare loro disagio. La coperta, purtroppo, è corta».
Chi prima arriva meglio alloggia, è la filosofia del sindaco. Il quale ricorda di aver «dato la disponibilità ad ampliare il parcheggio scoperto su un terreno di proprietà della Provincia e in uso alla società che ha realizzato l’ospedale. Serviva una conferenza dei servizi e avevamo pure stanziato i fondi necessari. Se dovesse servire, non avremmo alcuna difficoltà a riprendere in mano il progetto», conclude Mascetti.
«La questione del parcheggio è diventata un campo minato – dice Massimo Coppia, responsabile Sanità della Uil del Lario – chi deve fare il pomeriggio spesso non trova posto. Noi abbiamo già inviato una nota alla direzione generale del Sant’Anna facendo presente il problema, adesso ci aspettiamo un intervento rapido che dia soluzione a questa vicenda».

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