Passera, il lungolago, i dubbi politici

altLa dedica contrastata
Dibattito educato e civile in consiglio. Ma tra elogi e distinguo, l’intitolazione all’albergatore scomparso divide

(e.c.) Questa è una storia molto comasca, perché tocca tre simboli della città: un uomo, l’imprenditore alberghiero scomparso ad aprile, Antonello Passera; un luogo, il lungolago in fase di ricostruzione; infine il cuore della politica cittadina, ossia il consiglio comunale. Tre elementi diversi che, lunedì scorso, a Palazzo Cernezzi, si sono fusi in una discussione per certi aspetti surreale, ma per altri molto lucida e impietosa (sebbene non per questo criticabile a priori).
Al centro

della discussione politica, infatti, era la mozione presentata dalla Lega Nord per l’intitolazione proprio a Passera del tratto di passeggiata da piazza Cavour ai giardini a lago. Un’iniziativa maturata sin dalle settimane successive alla prematura scomparsa dell’imprenditore alberghiero e ora proposta dai padani al vaglio della massima assemblea cittadina. Dove, come spesso accade (questa volta, però, nell’ambito di un dibattito civilissimo e molto rispettoso), l’ipotizzato voto favorevole al documento di quasi tutti gli eletti si è letteralmente frantumato davanti a distinguo politici, questioni tecniche e variegate opinioni personali.
Tanto è vero che, dopo una lunghissima discussione, la mozione originaria presentata dai leghisti è stata radicalmente modificata con un emendamento del Partito Democratico. Un documento che, approvato a maggioranza, di fatto ha cancellato l’automatica intitolazione del tratto di lungolago all’albergatore scomparso e ha posticipato a un futuro, più o meno prossimo, la valutazione di una serie più ampia di possibilità per ricordarne pubblicamente l’impegno e la memoria. Nei tre articoli che completano questa pagina, diamo conto delle posizioni più significative sulla questione. Resta il fatto che, a dispetto del tono assolutamente adeguato della discussione in aula, il sindaco Mario Lucini non ha mancato di esprimere rammarico e imbarazzo per l’andamento della serata. «La discussione mi risulta molto sgradevole – ha affermato – e sono sicuro che Passera non l’avrebbe gradita. Molte ragioni legano il suo nome al lungolago, ma credo che sarebbe stato meglio discuterle in tempi diversi». Come, in effetti, sarà. L’esito, però, per ora è un mistero.

Nella foto:
La proposta della Lega Nord era intitolare a Passera il tratto di lungolago da piazza Cavour ai giardini a lago

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