Pedemontana, interrogazione Pd-M5s

L'autostrada Pedemontana

Il futuro della Pedemontana è uno dei nodi da sciogliere da parte del nuovo Governo, quando nascerà. Le recenti dichiarazioni dell’onorevole Nicola Molteni (Lega), che ha ribadito la necessità di portarla a compimento, e le dichiarazioni volte alla prudenza di Giovanni Currò, deputato del Movimento 5 Stelle, hanno riacceso i riflettori sull’opera.
E, nel futuro di questa infrastruttura vitale per il territorio, c’è il completamento della tangenziale di Como, della quale per ora è stato realizzato solamente il primo lotto. Un mix di elementi che hanno spinto i consiglieri regionali Angelo Orsenigo (Pd) e Raffaele Erba (M5s) a preparare un’interrogazione a risposta scritta sulle tangenziali di Como e Varese che verrà illustrata lunedì mattina nella sede del Pirellino. L’intenzione è quella di «chiedere lumi al presidente del Consiglio regionale (Alessandro Fermi, ndr) sulla gestione dell’arteria, sulla sbandierata gratuità, mai raggiunta finora, sul secondo lotto, sulle opere di mitigazione e compensazione ambientale, sul tavolo tecnico-politico», si legge nel documento predisposto.
Chi dal 2011 segue le alterne vicende della Pedemontana è il sindaco di Casnate con Bernate, Fabio Bulgheroni, i cui cittadini hanno convissuto a lungo con i cantieri e i lavori dell’infrastruttura. «L’opera deve essere conclusa. Così è inutile, non ha alcun senso – spiega il sindaco – a prescindere dal pedaggio». E rispunta anche un’idea di vecchia data in materia proprio di pedaggio. «Si poteva anticipare il casello di Grandate e fare un’uscita normale al posto di quella che è oggi la tangenziale. In ogni caso l’infrastruttura va assolutamente terminata perché è vitale sull’asse est-ovest, perennemente intasato. Ovviamente uno dei nodi cruciali è quello economico. E se i privati eseguono una simile operazione è normale che vogliano rientrare dei costi. Adesso, inoltre, c’è anche la variante della Tremezzina che farà “concorrenza” alla realizzazione del secondo lotto della tangenziale. Bisognerà vedere a livello governativo e regionale a quale delle due opere si vorrà dare priorità visto che i fondi non sono illimitati».

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