Piccoli Comuni contro la Città. Rischio vendita per la Funicolare
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Piccoli Comuni contro la Città. Rischio vendita per la Funicolare

Comune di Como senza tregua. Al caos che regna nella maggioranza di centrodestra si è aggiunto, venerdì sera, uno schiaffone inatteso (ma qualcuno dice facilmente prevedibile).
L’assemblea del Consorzio Pubblici Trasporti (Cpt) ha respinto senza nemmeno un voto a favore la richiesta di Palazzo Cernezzi di fusione per incorporazione in Spt.
Al contrario, la stessa assemblea di Cpt – composta dai sindaci dei 115 Comuni lariani che aderiscono al consorzio – ha votato una controproposta, ovvero la fusione di Spt per incorporazione in Cpt.
Ne è nato un caso politico il cui effetto primario è lo scontro – aperto e chiaro – tra il capoluogo e i piccoli e medi Comuni della provincia. Di per sé la questione potrebbe essere puramente amministrativa e quindi priva di interesse per il cittadino comune. Se non fosse che Cpt è proprietario della Funicolare Como-Brunate e che la mancata fusione rischia di terminare con la messa in vendita al migliore offerente di uno dei gioielli più noti e apprezzati del trasporto pubblico lariano.
Pochi forse lo ricordano, ma la Funicolare – oggi gestita da Atm – è di proprietà del consorzio e non della Città. Che potrebbe adesso vedersi scippare l’impianto da un privato interessato a un investimento ad alta redditività (si parla di circa 600mila euro l’anno). La cosiddetta Legge Madia sulla semplificazione delle società partecipate dagli enti locali impone la messa in liquidazione dei consorzi come il Cpt. Per questo, nei mesi scorsi, si è parlato di fusione con Spt, altra società pubblica proprietaria, tra l’altro, dei depositi dei bus in provincia.
Venerdì sera il Comune di Como (che peraltro non fa parte del consorzio) è rimasto totalmente isolato. Il voto dei sindaci ha mostrato qualche crepa anche nel centrodestra, che non è riuscito a trovare unità d’intenti nemmeno tra gli amministratori dei centri più importanti. Sia Erba sia Cantù si sono infatti astenute, così come Albavilla e Cermenate.
La Funicolare, secondo stime recenti, vale circa 11 milioni di euro. Se non ci sarà la fusione tra Cpt ed Spt, il consorzio sarà messo in liquidazione e la Funicolare finirà all’asta. A quel punto, chiunque potrebbe farsi avanti e comprarla. Per i piccoli Comuni sarebbe comunque una buona soluzione, visto che si dividerebbero i proventi della vendita. Mentre per Como sarebbe un ulteriore passo falso.

19 Novembre 2018

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Massimo Moscardi

mmoscardi mmoscardi@corrierecomo.it


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