Pezzi di ricambio contraffatti: blitz della Finanza a Guanzate

Guardia di Finanza

Ad attirare l’attenzione, nel corso della notte, era stata l’attività frenetica di un magazzino seminascosto e lontano da quella che avrebbe dovuto essere la sede centrale di una stamperia di Guanzate. I controlli della guardia di finanza di Olgiate Comasco hanno poi confermato che qualcosa di strano all’interno di quello stabile succedeva veramente. È partita così l’operazione che si è conclusa nelle scorse ore (iniziata ai primi di aprile) dopo una lunga serie di perquisizioni in tutta Italia (pm Maria Vittoria Isella), che ha permesso di scoprire un laboratorio per la stampa di loghi automobilistici contraffatti. Pezzi non originali né compatibili con i modelli autentici ma su cui veniva apposto il brand e la dicitura “pezzi originali”.

Le fiamme gialle hanno sequestrato all’interno della stamperia 980 frizioni e filtri d’aria con il logo contraffatto “Iveco”, 84mila confezioni e adesivi, 3mila ricambi ancora senza logo, 6 macchinari, cliché e quadri per stampe. La documentazione permetterebbe di ricostruire una filiera da oltre un milione di euro.

Sono state eseguite perquisizioni in 23 sedi e 13 aziende di Lombardia, Piemonte, Emilia Romagna, Campania e Puglia, dove sono stati fatti ulteriori sequestri. Alle operazioni hanno partecipato anche i periti “Iveco”.
Denunciati il rappresentante legale della stamperia, uno stretto collaboratore e la società stessa per contraffazione di marchi.

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