Piano parcheggi, le associazioni criticano il provvedimento

Viale varese e giardini

 Stupore misto a rassegnazione. Sono questi i sentimenti prevalenti davanti all’imminente fase di sperimentazione della sosta rapida intorno alle mura. Salvo cambi dell’ultima ora che al momento, visto il montare inarrestabile delle polemiche, sembrano sempre probabili, è prevista – oltre a un aumento di 50 centesimi della tariffa della prima ora – l’impossibilità di sostare per più di due ore e per più di una volta al giorno in 150 posti blu a ridosso delle mura (queste le vie: largo Leopardi, Lungo Lario Trieste, piazza Verdi, via Ugo Foscolo, via Manzoni, viale Lecco, viale Varese). «Non si riesce mai a trovare la misura. Ogni decisione con questa giunta si complica. Noi non siamo contrai alla creazione di zone per la sosta rapida, utili a favorire la rotazione, ma devono essere aree limitate. Così come studiato, il provvedimento ci sembra francamente una follia. Innanzitutto è troppo esteso il numero di parcheggi interessati», spiega il presidente di Confesercenti Como, Claudio Casartelli. «Inoltre porre il limite delle due ore mi pare un altro errore. Se proprio lo si vuole fare, forse sarebbe meglio pensare a un lasso di tempo maggiore, così come incomprensibile appare il divieto di parcheggiare per 24 ore dopo la prima sosta», chiude Casartelli. «Creare una rotazione dei parcheggi a ridosso delle mura ha senso – interviene Marco Cassina, Confcommercio Moda – Dunque il provvedimento ha un suo valore. Mi sembra però francamente lacunoso su due fronti: la limitazione nel poter parcheggiare più di una volta al giorno e soprattutto il numero di ore previsto. Chi infatti deve sbrigare delle faccende e magari fare qualche acquisto solitamente potrebbe avere bisogno più delle due ore di tempo a sua disposizione».

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1 Commento

  • Marco , 22 Gennaio 2019 @ 20:25

    Non esiste che uno possa posteggiare solo per due ore.
    Inaccettabile

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