Piccoli, ricchi e con pochi stranieri. La fotografia dei paesi comaschi

Municipio di Canzo

«I Comuni della Lombardia», vale a dire l’enciclopedia aggiornatissima di tutte le curiosità statistiche relative alla vita quotidiana nei paesi e nelle città della nostra regione. Un compendio che di anno in anno è pubblicato sul sito Internet dell’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani (Anci) e che diventa inevitabilmente fonte di notizie e di riflessioni.
L’edizione 2019 è online da ieri: 76 pagine fitte di numeri e di dati, molti dei quali sorprendenti.
Partiamo da una conferma: la Lombardia resta la Regione dei piccoli e piccolissimi comuni. Il 69% dei paesi – 1.041 su un totale di 1.509 – ha infatti meno di 5mila abitanti. Il 20,7% (313) è addirittura al di sotto dei mille residenti.
In provincia di Como le percentuali sono ancora maggiori, dato che i piccoli comuni sono il 77% del totale (114 su 148).
Grandi e piccole realtà locali sono amministrate, in genere, dagli uomini. La percentuale di sindaci donna in Lombardia rimane infatti molto bassa: il 17 contro l’83 di sindaci uomini. In questa particolare classifica, Como non brilla dato che i sindaci donna occupano soltanto il 14,2% dei posti disponibili contro l’85,8 dei sindaci uomini.
Paesi piccoli, si diceva, almeno in gran parte. Ma ricchi. Come dimostrano due differenti indicatori di sistema. Il primo è il numero di sportelli bancari – 1 ogni 1.790 abitanti, distribuiti sul 76,1% dei comuni (in Lombardia c’è una banca praticamente in tutti i centri con oltre 3mila abitanti).
Il secondo è il reddito per abitante: 27.755 euro, contro i 24.812 della media nazionale. Con l’eccezione di Milano, che supera i 31mila euro, Como è nella parte alta della graduatoria dei guadagni, con una media annua di 26.146 euro per abitante.
Infine gli stranieri: dopo Sondrio (5,1%), Como è la provincia lombarda con meno stranieri residenti, l’8% del totale (in numeri assoluti, 48.238): un dato molto inferiore rispetto alla media della regione (11,5%) e più basso anche della media del Paese (8,5%).

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