Piccoli Tribunali, futuro condizionato dai soldi

altGiustizia e infrastrutture
I Comuni non hanno per il momento le risorse necessarie alla gestione

I palazzi di giustizia si svuotano. Da settembre, le sedi distaccate dei Tribunali di Menaggio, Cantù ed Erba chiuderanno i battenti. Avvocati, giudici e dipendenti si trasferiranno in blocco a Como.
La razionalizzazione delle sedi giudiziarie, voluta dal governo Monti per tagliare i costi, giunge così a compimento. Anche sul Lario.
Ora comincia il difficile percorso per decidere come utilizzare gli edifici lasciati liberi. La struttura di Cantù è di proprietà comunale e la giunta

da tempo sta discutendo cosa farne.
Le idee non mancano. A scarseggiare sono però le risorse. «Il tema è complesso – dice il sindaco di Cantù, Claudio Bizzozero – Il palazzo è di nostra proprietà. E tra le varie idee, la migliore prevede di insediare nell’edificio la nuova caserma dei carabinieri».
Progetto già analizzato e discusso ma che, purtroppo, si deve scontrare «con la cronica carenza di fondi. Il Comune non ha i soldi per ristrutturare adeguatamente la sede», dice il primo cittadino.
«Se le spese dovessero rimanere a nostro carico, difficilmente la nuova caserma potrebbe vedere la luce». Da qui l’idea di verificare, «insieme con il comandante provinciale dell’Arma, la possibilità di un intervento dello Stato. Se la struttura venisse acquistata dal Demanio, allora si potrebbe procedere con l’operazione. Già a settembre ci incontreremo per decidere come agire», conclude il sindaco. Nel frattempo, nel Tribunale di via Fossano, a fine mese riapriranno i soli uffici del giudice di pace.
«Ma a breve dovremmo trovare una sistemazione adeguata anche per quest’ultimo servizio. È impensabile mantenere operativa una simile struttura per pochi uomini», conclude Bizzozero.
Situazione analoga a Menaggio. Anche in questo caso, l’edificio che ospita il palazzo di giustizia – di oltre mille metri quadrati – è di proprietà comunale. «Abbiamo cominciato a ipotizzarne il futuro – dice il sindaco, Alberto Bobba – Nel nostro territorio si sta affrontando anche il progetto di fusione tra comuni. Un primo impiego potrebbe essere subordinato proprio a questa prospettiva. Ci si potrebbe insediare la sede istituzionale del nuovo ente, con i relativi uffici», spiega il primo cittadino del paese centrolariano. Ma sulla carta è in fase avanzata anche un altro piano.
«Abbiamo studiato come creare un centro sportivo. C’è un’idea di massima. Ovviamente, dobbiamo valutarne costi e vantaggi. La struttura è comunque in buone condizioni e gli spazi potrebbero anche essere trasformati in un albergo», conclude Bobba.
Infine Erba. Anche in questo caso, la sede di via Alserio, in cui lavorano 12 persone, dovrà fare riferimento a Como dove si trasferirà l’attività giudiziaria. Rimarrà operativo, anche qui, il solo ufficio del giudice di pace. «A Erba stiamo ipotizzando di creare una cittadella dei servizi in questa struttura – dice il sindaco, Marcella Tili – L’edificio è infatti in una posizione strategica, lungo la Provinciale, ed è dotato di parcheggi».

Fabrizio Barabesi

Nella foto:
Il Tribunale di Menaggio è situato nel centro storico del paese (foto Fkd)

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