Piscina di Muggiò chiusa, sale il tono della protesta. Calza della Befana a Palazzo Cernezzi e sit-in a Muggiò

torneo di nuoto piscina di Muggiò

La protesta diventa sempre più forte, con le società che stanno alzando la voce. La chiusura della piscina di Muggiò rimane un tema quotidianamente all’ordine del giorno, che ora trova sulla stessa linea due sodalizi che certo non hanno mai avuto buoni rapporti fra di loro.
Ma sul discorso del principale impianto cittadino la Como Nuoto e la Pallanuoto Como stanno trovando piena sintonia, anche perché i disagi, con il passare dei giorni, sono più marcati, oltre che per i dirigenti, per gli staff tecnici, per gli atleti e per i genitori dei più giovani.
Una manifestazione di protesta si è già svolta, l’altra è in programma nella serata di domani.
Per prima si è mossa la Como Nuoto: le famiglie degli atleti domenica scorsa si sono infatti ritrovate a Palazzo Cernezzi e sul portone principale hanno appeso una calza della Befana, con i biglietti scritti dai ragazzi. Ovvia la richiesta al Comune: riaprire al più presto la piscina.
«È stato un momento di incontro, sia tra i genitori che con la città: molte le domande dei passanti, alcuni dei quali hanno voluto esprimere la loro solidarietà aggiungendo un simpatico post-it di sostegno al cartellone appeso dalle famiglie» viene spiegato sul sito della società di viale Geno, presieduta da Mario Bulgheroni.
«I genitori sono visibilmente preoccupati dalla prospettiva di continuare a peregrinare tra le piscine della provincia, e ora decisamente infastiditi dall’atteggiamento del Comune – spiega ancora la Como Nuoto – che ha lasciato passare più di sei mesi (l’impianto è chiuso dallo scorso primo luglio) senza effettuare il ben che minimo intervento, dimostrando il totale disinteresse nei confronti degli utenti dell’impianto: non solo le famiglie della Como Nuoto, ma tutte le persone che gravitano intorno alla piscina».
La richiesta è perentoria: «Ora basta perdere tempo: il Comune si adoperi per la riapertura e tenga aggiornati puntualmente i cittadini-utenti».
Va alla carica anche la Pallanuoto Como, che per domani alle 19.15 ha organizzato un presidio davanti all’impianto a cui sono stati invitati anche gli amministratori cittadini. «Il sit-in è aperto e tutti – spiega il presidente Giovanni Dato – e speriamo possa essere anche un momento di confronto con il Comune. Invitiamo utenti della piscina, società sportive, corsisti, le famiglie. Personalmente non riesco a capire per quale motivo la piscina non venga affidata completamente alla Federazione Italiana Nuoto, che è un ente competente e forte che potrebbe gestire nel migliore dei modi la struttura, magari con un impegno a lungo termine».

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