Politeama, è corsa contro il tempo. Caldara: «La volontà è mantenere un polo culturale»

Como, Politeama cineteatro chiuso dal 2005

Corsa contro il tempo per salvare dal degrado lo storico teatro Politeama. A breve si riunirà il collegio dei periti, formato da tutti gli ordini professionali della provincia di Como, Architetti, Ingegneri, Geometri e Periti industriali, per redigere una valutazione.
Un terzo documento, dopo i due precedenti – quello del 2008 e il successivo aggiornamento del 2011 – necessario per verificare lo stato dell’arte dell’immobile e così preventivare gli eventuali costi di ristrutturazione ai fini di attivare una nuova manifestazione di interesse. La nuova perizia potrà dunque aggiornare le stime del valore effettivo dell’edificio alla luce dei vincoli e dello stato di degrado. L’ex cineteatro è sottoposto a un duplice vincolo: da parte della Soprintendenza, per la qualità costruttiva e la storia del Politeama stesso, e da parte del Comune che ha confermato di voler destinare l’ex cinema a un ruolo culturale. 
«In settimana incontrerò il collegio dei periti per capire i tempi e se è necessaria una proroga», spiega il liquidatore della Società Politeama Srl, Francesco Nessi. L’ex cineteatro di piazza Cacciatori delle Alpi, inaugurato nel 1910 e chiuso dal 2005, è giunto in eredità al Comune di Como per la quasi totalità delle quote, l’81,6%.
«L’iniziativa di far valutare il Politeama a un collegio di periti rappresentativi degli ordini di tutta la Provincia è un’idea valida – dice l’assessore alle Partecipate del Comune di Como, Adriano Caldara – La nuova perizia è un passo necessario per conoscere il valore dell’immobile. La volontà dell’amministrazione è che il Politeama mantenga la funzione culturale».

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