Posta elettronica certificata, le imprese lariane in ritardo

La scadenza è ormai prossima
Scade, il prossimo 29 novembre, il termine per depositare l’indirizzo di posta elettronica certificata (Pec) al Registro delle imprese. Rispettando questa data non ci saranno oneri e diritti di bollo. L’adempimento è obbligatorio per le società di persone e di capitali, anche se in liquidazione o sottoposte a procedura concorsuale. Sul territorio lariano saranno coinvolte oltre l’80% delle 25mila società iscritte alla Camera di Commercio cittadina. Fino a oggi, soltanto il 12% ha la

Pec, ovvero 3.085 soggetti.
Prima in graduatoria è la provincia di Brescia dove sono già in 11.411 (19%), sul totale di 59mila, le società con la Pec.
Con i nuovi indirizzi, le società saranno accessibili a chiunque consulti il registro delle imprese.
Si verrà così a creare una sorta di sede legale digitale di facile utilizzo. Inoltre la Pec potrà essere utilizzata per le comunicazioni e le notificazioni con pieno valore legale di atti e documenti nella corrispondenza tra le società, la pubblica amministrazione e i professionisti.
I vari Ordini si stanno da tempo attrezzando per informare e sollecitare gli iscritti. Sul sito dell’Ordine degli ingegneri comaschi, ad esempio, viene specificato l’obbligo di dotarsi e di comunicare un indirizzo di Pec. «Noi siamo pronti – afferma il presidente dell’Ordine degli architetti di Como, Angelo Monti – Del resto, abbiamo cominciato due anni fa a dotarci della Pec. Abbiamo 1.700 iscritti e posso dire che sono quasi tutti in regola. Abbiamo anche predisposto una convenzione per poter offrire ai nostri iscritti la Pec a un prezzo molto basso».
Anche se «il problema è un altro – dice sempre Angelo Monti – La posta certificata viene usata ancora da pochi soggetti. Noi l’abbiamo, ma se poi i nostri interlocutori non sanno neanche di cosa si tratti diventa complicato procedere con questa digitalizzazione. Comunque, noi la stiamo sempre più introducendo. Giusto per fare un esempio, sostituiremo la nostra consueta nota scritta inviata agli associati con la versione elettronica, utilizzando proprio la Pec».

Fabrizio Barabesi

Nella foto:
La comunicazione via e-mail diventerà “certificata” anche legalmente grazie alla Pec

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.