Presentato il francobollo per il centenario di Perlasca

Giorgio Perlasca negli Stati Uniti
Francobollo Giorgio Perlasca
Il francobollo dedicato a Giorgio Perlasca

Numerosi studenti delle superiori hanno fatto da cornice, ieri mattina, nella sala degli Stemmi del Comune di Como, alla presentazione del francobollo commemorativo dedicato al centenario della nascita di Giorgio Perlasca, il 31 gennaio del 1910. Un’occasione particolare per ricordare l’eroe comasco. A tratteggiare la vita del nostro illustre concittadino è intervenuta la professoressa Irene Fossati.

A lei il delicato compito di raccontare ai ragazzi la figura di quest’uomo inserendolo nel contesto storico di cui fu protagonista. Narrazione anticipata da una breve introduzione del sindaco di Como, Stefano Bruni.
«Perlasca è un esempio di uomo virtuoso che ha saputo impegnarsi, mettendo a repentaglio la propria vita, in una missione pericolosa. Un rischio che nessuno gli ha chiesto di correre – ha detto il sindaco – ma che spontaneamente si è voluto assumere per salvare vite umane. Deve essere per tutti voi un esempio».

Toccante il racconto della vita di Perlasca.
«Una persona straordinaria che si è distinta durante il secondo conflitto mondiale. Riuscendo a salvare la vita ad oltre 5mila ebrei ungheresi – ha detto Irene Fossati – Fingendosi un diplomatico spagnolo riuscì a portare gli ebrei fuori dal Paese realizzando finti documenti che conferivano loro la cittadinanza spagnola, sottraendoli così alla barbarie nazista».
Ora il suo nome è a Gerusalemme, tra i Giusti fra le Nazioni, e un albero a suo ricordo è piantato sulle colline che circondano il Museo dello Yad Vashem. Fu inoltre insignito del riconoscimento dell’Abbondino d’oro alla memoria. Il francobollo commemorativo, realizzato da Poste italiane con il patrocinio del Comune di Como, raffigura in primo piano il volto di Giorgio Perlasca e, dietro un filo spinato stilizzato, si vedono alcuni volti di persone salvate grazie al suo eroico gesto. L’annullo e la presentazione di ieri mattina sono stati curati anche dal Club Filatelico Esperia 1919.

A Budapest, quello che era il ministero dell’Interno, oggi ospita una sede universitaria. Qui Giorgio Perlasca veniva per trattare la salvezza delle persone da lui protette con gli esponenti istituzionali dell’epoca

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