Presunte molestie a pazienti: medico a giudizio. L’indagine partita da una ragazza che aveva subito una visita intima imprevista

Il tribunale di Como

Più episodi di palpeggiamenti nei confronti delle pazienti, non sue ma di altri medici che sostituiva nei periodi delle ferie. Con questa accusa, la Procura di Como (pm Valentina Mondovì) ha chiesto al giudice dell’udienza preliminare Massimo Mercaldo il rinvio a giudizio di un medico del Porlezzese di 48 anni.
Il gup ha accolto la richiesta della pubblica accusa, fissando l’udienza collegiale per il 10 novembre 2020.
Sarebbero otto le presunti parti lese della vicenda, chiamate a costituirsi in aula per chiedere un eventuale risarcimento del danno.
L’udienza preliminare, chiusa con il rinvio a giudizio del medico, è arrivata al termine di un anno e mezzo di attività da parte dei carabinieri della stazione del paese e della Procura della Repubblica lariana.
La vicenda era nata nel settembre del 2017, quando una giovane paziente subì una visita intima imprevista (e senza essere preventivamente informata) mentre si era presentata dal medico – che sostituiva il suo – per un gonfiore allo stomaco.
La querela non fu immediata perché la ragazza, prima di recarsi dai carabinieri a raccontare l’accaduto, si confrontò con il proprio medico di base e poi anche con una ostetrica sua amica. Solo alla fine si decise a denunciare il tutto (era novembre) dando il via all’indagine.
Il lavoro della Procura e dei carabinieri è poi andato a ritroso nel tempo sino al 2008, vagliando 10 anni di visite del medico indagato e raccogliendo altri racconti simili nella dinamica di donne che, all’epoca dei fatti, avevano tra i 24 e i 48 anni.
Alcune vicende, quelle più lontane nel tempo (che risalgono al 2006 e al 2008), sono state nel frattempo archiviate. Ma altre sono rimaste aperte e hanno condotto alla richiesta – accolta dal giudice – di rinvio a giudizio del medico.

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