Presunte truffe a ristoranti. Chiesta una pena di sei anni

A gennaio il verdetto

(m.pv.) Sei anni di condanna. È questa la richiesta del pubblico ministero Antonio Nalesso in merito alla vicenda della serie di presunte truffe ai danni di più locali della provincia di Como, fatta da un 43enne di Fagnano Olona. L’unico degli imputati per cui la pubblica accusa – contestandogli sette episodi – ha chiesto al termine della requisitoria di ieri la condanna. Per tutti gli altri finiti a processo è stata invece chiesta l’assoluzione. E sempre per tutti è stata anche chiesta l’assoluzione

dall’accusa di associazione per delinquere.
La tesi della Procura è dunque che il 43enne rilevasse la gestione di bar e ristoranti della provincia lariana – ma anche di una concessionaria di moto di Albavilla – per poi svuotarli di ogni bene e restituirli ai vecchi proprietari. La difesa, rappresentata dall’avvocato del foro di Como Pier Paolo Livio, ha invece invocato l’assoluzione da tutte le contestazioni e per tutti gli imputati. La sentenza è attesa per il prossimo 28 gennaio.

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