Prima campanella per 83mila studenti

altIl rientro sui banchi
Cala il numero delle reggenze, buone notizie anche sul fronte degli insegnanti precari
I più piccoli, quasi 17mila bambini dai 3 ai 6 anni, sono già tutti in aula negli asili del territorio lariano. Per gli altri 66mila studenti comaschi (per 83mila alunni totali), è scattato invece il conto alla rovescia verso la prima campanella che suonerà, effetto dell’autonomia scolastica, per alcuni domani e per altri venerdì. Dalla scuola dell’infanzia alla secondaria di secondo grado – ovvero dall’asilo alle superiori – sono complessivamente quasi 68mila gli studenti lariani che frequentano

uno dei 379 istituti statali del territorio.
A questi si devono aggiungere circa 16mila studenti iscritti agli istituti paritari. Il dato esatto sarà disponibile solo nei prossimi giorni negli uffici del provveditorato, ma due anni fa erano 16.581 studenti e, nel settembre 2013, 15.609 (10mila all’asilo). Il primo giorno di scuola, per la maggior parte degli alunni, sarà venerdì. C’è anche chi però tornerà sui banchi già domani, mentre per qualcuno l’appuntamento con compagni e insegnanti è rimandato alla prossima settimana. Nell’ambito della loro autonomia decisionale infatti, come stabilito dalla Regione, i dirigenti scolastici potranno iniziare le lezioni fino al 15 settembre.
In generale comunque, vacanze ormai archiviate per i 26.277 allievi delle elementari, i 15.270 delle medie e i 19.240 delle superiori. Sono già tornati in aula come detto i più piccoli, ovvero i 6.847 bambini che frequentano l’asilo. Dando uno sguardo agli iscritti alle scuole secondarie di secondo grado, sono i licei a totalizzare il numero più alto di studenti, il 43,1% del totale, seguiti dagli istituti tecnici con il 37,6% e da quelli professionali, che vedranno sui banchi il 19,3% dei ragazzi delle superiori.
Alla ripresa dell’anno di scuola, i ragazzi troveranno qualche bella sorpresa, a cominciare dalla situazione dei dirigenti scolastici.
«L’annosa questione delle reggenze, con i presidi costretti a dividersi tra più strutture, è pressoché risolta – sottolinea Adria Bartolich, segretario della scuola della Cisl dei Laghi – Si tratta di un dato importante. Abbiamo numerosi dirigenti scolastici giovani, anche alla prima esperienza, e questo è un fatto positivo perché è stata regolarizzata la situazione di molti istituti. Basti dire che, lo scorso anno, un istituto su tre aveva un preside reggente».
L’anno scolastico 2014-2015 vedrà invece in cattedra solo quattro reggenti. «In tre casi si tratta di istituti sottodimensionati, che non possono avere un proprio dirigente – dice Bartolich – Mi riferisco agli istituti comprensivi di Como Borghi e Borgovico e al liceo classico Volta. C’è poi il caso di Bellagio, dove al momento resta il dirigente reggente perché nessuno ha accettato l’incarico».
Notizie positive anche sul fronte dei docenti precari. «La stabilizzazione dei precari è una buona notizia, anche se ci sono ancora meccanismi da affinare – sottolinea la sindacalista – Innanzitutto occorre gestire la partita dei supplenti temporanei. Ci sono alcune figure, ad esempio quella dell’insegnante di sostegno o del docente di laboratorio, per le quali le graduatorie sono esaurite e non ci sono dunque professionisti disponibili».
«Abbiamo una certa sofferenza sugli istituti comprensivi musicali – conclude – perché la richiesta è molto alta e sono state tagliate le ore di strumento. Anche su questo punto però potrebbero esserci novità perché la musica dovrebbe essere inserita a pieno titolo in tutti gli istituti e la situazione dovrebbe dunque migliorare. Aspettiamo però di vedere effettivamente queste novità concrettizarsi».

Anna Campaniello

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