Presunti abusi nel Preseminario Vaticano: la Procura di Roma indaga per violenza. Nei guai un sacerdote comasco

Vaticano, San Pietro

Secondo quanto riportato dai quotidiani della Capitale, la Procura di Roma – pubblico ministero Stefano Pizza – sarebbe pronta a chiudere le indagini a carico di un sacerdote comasco 26enne, accusato di violenza sessuale con l’aggravante dell’abuso di autorità.
Fatti emersi negli anni scorsi (grazie ad un servizio della trasmissione “Le Iene”) che farebbero riferimento al 2012, anno in cui il sacerdote – allora non ancora consacrato – si trovava nel Preseminario San Pio X in Vaticano che ospita i chierichetti che operano nelle celebrazioni a San Pietro.
Qui, sarebbero avvenuti i presunti abusi ai danni di un altro seminarista che tuttavia, secondo le contestazioni della Procura, rivestiva un ruolo inferiore rispetto al comasco. Deriverebbe da questa condizione l’aggravante dell’abuso di autorità.
L’allora seminarista fu poi ordinato sacerdote nel giugno del 2017 da monsignor Oscar Cantoni, l’attuale vescovo di Como. La vicenda in questione era esplosa nel novembre del 2017 quando una troupe televisiva raggiunse la città per raccontare la storia. Emerse tra l’altro non solo che il caso era effettivamente finito sul tavolo del vicario giudiziale della Diocesi (una sorta di pm ecclesiastico), ma che addirittura quest’ultimo aveva dato indicazione di procedere contro il seminarista. Era stato lo stesso vicario giudiziale, come al solito “intervistato” a telecamera nascosta, a dire cosa accadde: «Bisognava procedere con i gradi di giudizio. Io ho cercato di risolvere il caso… il mio giudizio era che c’era sostanza sufficiente per procedere». Qui però, stando a quanto raccontato da “Le Iene”, sarebbero subentrati i vertici della Chiesa. Le loro indagini verificarono incongruenze nel racconto della presunta vittima e si parlò di «calunnie». Per la Procura di Roma, evidentemente, le cose starebbero in modo diverso. Da quanto emerso, inoltre, un fascicolo (a carico di ignoti) sarebbe stato aperto anche dalla Procura dei Minori.

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