Prima del Sociale, vento di novità anche nel foyer. Il “Don Giovanni” alternativo seduce Como

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L’As.Li.Co. lancia la sfida con una regia mozartiana fuori dagli schemi. Si replica stasera
Il “red carpet” del Teatro Sociale di Como, per l’attesa prima del Don Giovanni, ha visto sfilare ieri sera tutta la città che conta. Se, come annunciato, la regia di Graham Vick era un’autentica sfida alla tradizione, anche in platea il duello non è mancato.

Una passerella mozartiana per tutti i gusti in cui non sono certo mancati il coraggio o l’azzardo: abiti lunghi con stampati floreali o maculati, abiti neri lunghi, abiti rossi Valentino lunghi e corti. Ma anche imbarazzanti cadute di stile come sandali infradito o sciarpe oro in broccato di seta.

Tra gli uomini, come sempre, più rigore con pochi smoking e tanti abiti scuri, ma anche in questo caso si sono notate scarpe da tennis e improbabili stivaletti.
Insomma, il pubblico dell’opera è cambiato e nessuno, o quasi, fa più caso a come si vestono gli spettatori.
Tra le autorità impeccabile nella sua alta uniforme il comandante della guardia di finanza Marco Pelliccia, accompagnato dalla moglie in abito nero. Alla sua “prima volta” il prefetto Bruno Corda con signora, visibilmente felici del debutto al Sociale di Como. Palazzo Cernezzi, invece, è stato rappresentato dal sindaco Mario Lucini, perfetto nel suo smoking, con al fianco la moglie Lorella, ormai a suo agio in queste situazioni mondane; dall’assessore alla Cultura Luigi Cavadini e da quello al Patrimonio Marcello Intorno, entrambi in abito grigio; da Gisella Introzzi, che, per non sbagliare, ha puntato sul nero, così come Valeria Guarisco, capo di gabinetto del Comune di Como, elegantissima in abito nero. Anche Alberto Artioli, soprintendente lombardo ai beni architettonici, non è mancato all’appuntamento con il Don Giovanni, accompagnato dalla moglie che indossava un abito blu e nero decisamente all’altezza della situazione. Tra i vip, ormai habitué della prima, l’ex difensore della nazionale Gianluca Zambrotta con signora, entrambi in sintonia con la serata, eleganti e disinvolti. Tra i politici di spicco, anche l’assessore alla Cultura della Regione Lombardia, Cristina Cappellini, arrivata insieme a Enza Maroni, sorella del governatore lombardo. Di certo, alla fine, dopo le provocazioni di Graham Vick – piaciute ai giovani nell’anteprima a loro riservata, ma che anche in questa occasione non sono mancati, e che spesso si sono rivelati anche nel loro outfit da “prima” più impeccabili dei genitori – di come si era presentato il pubblico al Don Giovanni nessuno se ne ricordava più.
Questa sera, alle 20.30, il Don Giovanni concede il bis. Senza sfilata.

Maurizio Pratelli

 

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