Primo gol azzurro

Ricorso accolto: il Como in Prima divisione. Caos sui gironi
La notizia più importante per il Calcio Como è arrivata in serata per voce dell’avvocato Mattia Grassani: «Il ricorso presentato è stato accolto. Il prossimo anno la società azzurra giocherà in Prima divisione». Tutto il resto, da quel momento in poi, è stata cornice. Ovvero, l’attesa di conoscere prima la composizione degli organici dei campionati, poi quella dei gironi. Attesa vana perché, dopo mille voci che si sono rincorse per tutta la giornata di volta in volta smentite, ieri sera
è stato lo stesso presidente della Lega Pro, Mario Macalli, a rimandare tutti al prossimo martedì. Ma andiamo con ordine partendo proprio dalla notizia più attesa, quella che in un attimo ha fatto dimenticare ai tifosi i patemi estivi legati alla falsa fidejussione che aveva lasciato in bilico (fino a ieri) l’iscrizione del club lariano alla Prima divisione.
IL COMO AMMESSO
Il futuro del Calcio Como era legato, come noto, alla decisione di ieri della Federcalcio. Il Consiglio Federale, alle 19 di ieri sera, dopo aver «esaminato le risultanze delle verifiche della Co.Vi.Soc e della Commissione criteri infrastrutturali» in relazione ai ricorsi presentati dai club che erano in un primo momento stati esclusi, ha poi deciso di ammettere ai rispettivi campionati tutte le squadre che avevano presentato il ricorso. Tra queste, ovviamente, anche il Como la cui documentazione preparata e consegnata dopo la doccia fredda della presunta falsa fidejussione (su cui sta indagando la procura di Pescara) è stata dunque ritenuta valida. Oltre agli azzurri, sono stati inseriti negli organici di Prima divisione anche Andria, Prato, Sorrento, Treviso e Sudtirol. In Seconda divisione giocheranno invece Casale, Nuovo Campobasso, Valle d’Aosta, Hinterreggio e Martina Franca. Da questo momento in avanti – con la conferma del buon esito del ricorso data dall’avvocato Grassani – è iniziato il caos legato alla composizione dei gironi, sia per numero di squadre, sia per collocazione geografica, sia infine per eventuali blocchi di retrocessioni dalla Prima divisione alla Seconda. Eventualità quest’ultima, che lo stesso Mario Macalli ha poi negato categoricamente.
«RETROCESSIONI ANCHE IN PRIMA»
Indiscrezioni, trapelate a metà pomeriggio dall’interno del Consiglio federale, parlavano di una Prima divisione a 16 squadre e senza retrocessioni, con il ritorno dei tanto attesi girone Nord e girone Sud che permetterebbero risparmi notevoli sulle trasferte. I siti Internet rilanciavano già anche fantomatiche composizioni, con il Como inserito in un raggruppamento con Albinoleffe, Carpi, Cremonese, Cuneo, Feralpisalò, Lumezzane, Pavia, Pisa, Portogruaro, Reggiana, San Marino, Südtirol, Treviso, Tritium, Vicenza. Ieri sera, tuttavia, con un intervento a tuttolegapro.com è stato il presidente della Lega, Mario Macalli, a smentire ogni cosa.
«Abbiamo deciso di far slittare la stesura dei gironi. Abbiamo tempo fino al 30 luglio per comunicarli alle società secondo regolamento. Ci siamo dati appuntamento a martedì prossimo per decidere, ma se non dovesse essere quella la data giusta ci potremmo rivedere in qualsiasi giorno entro la fine di luglio».
Insomma, per Mario Macalli tutte le indiscrezioni uscite nella giornata di ieri (tranne quella sui ricorsi, per fortuna) «sono infondate». Al momento, sempre seguendo il discorso del presidente, l’ipotesi più probabile sembra quella di una Prima divisione a 18 squadre con conseguenti ripescaggi dalla Seconda divisione, mantenendo invariate le retrocessioni. «Ho letto – è stata infatti la conclusione di Macalli – che non ci saranno retrocessioni, ma ripeto che non cambierà nulla rispetto agli anni passati».

Mauro Peverelli

Nella foto:
Tifosi del Como in festa: la squadra è regolarmente inserita nel campionato di Prima

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.