Problema dei servizi igienici. Il Garda l’ha risolto così

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Il vecchio “Bagnotto”

(p.an.) In un memorabile episodio della quarta stagione di Csi New York una donna viene trovata senza vita in un bagno pubblico automatico.
Si scoprirà che è morta annegata a causa dell’avveniristico meccanismo automatico di pulizia di una toilette pubblica. Qualcuno aveva chiuso tutte le fessure del box autoigenizzante che si era così completamente allagato. Non sappiamo se sia colpa della serie americana, ma a Como i wc automatici hanno sempre avuto poca fortuna. Il “Bagnotto” di viale

Varese venne chiuso nell’agosto del 2002 dalla giunta Bruni.
Era costato anni prima 55 milioni di vecchie lire, ma la sua era stata una storia di malfunzionamenti e vandalismi continui. Eppure sul Lago di Garda c’è chi continua a scommettere su questi sistemi e risolve così il problema dei bagni pubblici.
Una famiglia di Grandate ha portato in redazione la foto che pubblichiamo a corredo di questo articolo, dopo una trasferta proprio sul Benaco tra Limone e Torbole. «In più punti abbiamo trovato questo tipo di servizi igienici che funzionano benissimo – spiega il lettore – Si pagano 30 centesimi e si può utilizzare il bagno per un tempo stabilito».
«Quando il timer si avvicina al termine – aggiunge – si possono eventualmente mettere altre monete. La pulizia dei bagni era perfetta. E, come si può notare dalla foto, non sono stati presi di mira dai vandali».

Nella foto:
Una delle toilette automatiche posizionate nei comuni del Lago di Garda

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