Provincia, due candidati alla presidenza e sei liste. Forse

alt La corsa per il governo di Villa Saporiti
Oggi le primarie del Partito Democratico. Il sindaco di Fino Mornasco cerca 262 firme
È il giorno delle primarie per il candidato presidente della Provincia targato Partito Democratico. E a sorpresa, si profila in un orizzonte tuttora nebuloso e incerto un antagonista: è il sindaco di Fino Mornasco, Giuseppe Napoli, esponente del raggruppamento nato attorno alla proposta civica lanciata dal primo cittadino di Cantù, Claudio Bizzozero.
Ieri sera Napoli ha sciolto la riserva e avviato la raccolta di firme tra gli amministratori lariani.
«Se ce la faremo i consiglieri

comunali comaschi avranno la possibilità di percorrere una strada alternativa a quella indicata dal Partito Democratico», ha detto Napoli.
Il quale non nasconde la difficoltà del percorso. Per candidarsi alla presidenza di Villa Saporiti il sindaco di Fino deve infatti raccogliere oltre 260 firme, il 15% della platea elettorale chiamata il 12 ottobre prossimo a rinnovare gli organismi dirigenti politici della Provincia.
L’esito è affatto scontato. Il gruppo civico che sostiene Napoli dovrà mobilitarsi in modo massiccio. E non potrà certamente contare sull’ aiuto di altre organizzazioni.
Esclusa difatti ogni alleanza – pure soltanto tecnica – con partiti e movimenti politici, il sindaco di Fino dovrà contare soltanto ed esclusivamente sulle proprie forze.
Nei prossimi giorni si vedrà se l’operazione avrà avuto successo. Nel frattempo, già stasera si saprà invece con certezza il nome del candidato presidente del Pd.
Dalle 10 alle 19, in 7 seggi aperti in diverse zone della provincia, si svolgono infatti le primarie organizzate dai Dem lariani. La sfida è a due tra il sindaco di Olgiate Comasco, Maria Rita Livio e il sindaco di Albese con Cassano, Alberto Gaffuri. Difficile fare un pronostico, entrambi godono dell’appoggio di una parte del partito. Saranno probabilmente determinanti, per l’esito finale, i voti degli amministratori non schierati.
Le primarie sono aperte. Possono votare tutti i sindaci e i consiglieri comunali in carica che dovranno unicamente firmare una dichiarazione d’intenti, un testo fortemente generico in cui non è mai presente la parola «Partito» né tantomeno l’aggettivo «Democratico».
La corsa per la presidenza potrebbe quindi essere, alla fine, in solitaria per il candidato del Pd oppure a due qualora Giuseppe Napoli ce la facesse a raccogliere le firme necessarie.
Le elezioni del consiglio provinciale, invece, saranno sicuramente più combattute. Al momento sono certe almeno 4 liste. Che potrebbero diventare 6.
Nel campo del centrodestra, sono due i partiti che hanno scelto di presentarsi con il proprio simbolo: Lega Nord e Forza Italia.
Il Carroccio ha convocato a metà di questa settimana gli amministratori iscritti e ha votato a larghissima maggioranza la proposta di non allearsi con chicchessia. Qualche voce dissonante non ha fatto breccia così come non è passata l’idea del deputato canturino Nicola Molteni di non partecipare alla competizione per protestare contro le nuove regole introdotte con la legge Delrio.
Forza Italia ha completato ieri la sua lista e sta già raccogliendo le firme. Nessuna alleanza nemmeno per gli azzurri, che confidano di raccogliere un consenso superiore al 20% e puntano quindi ad almeno 3 dei 12 seggi del prossimo consiglio provinciale. «Abbiamo costruito una compagine che fosse in grado di rispondere alle richieste del nostro territorio», commenta Alessandro Fermi, consigliere regionale e coordinatore sul Lario dei forzisti.
“Provincia Civica” è il nome scelto dal gruppo di amministratori raccolti attorno a Napoli e a Bizzozero. Anche n questo caso, lista già pronta e votata dall’assemblea ieri sera. Il sindaco di Fino Mornasco sarà capolista.
Il Pd è da tempo al lavoro per comporre un listone in cui inglobare anche amministratori esterni al partito e gli esponenti lariani del Nuovo Centrodestra. Nelle ultime ore, anche in considerazione delle molte candidature avanzate nelle riunioni territoriali, emerge la possibilità di una seconda lista. Ipotesi rafforzata dal bisogno di dare una sponda politica a una parte del centrosinistra – Sel, in particolare – con cui il Pd ha fatto accordi in ogni provincia lombarda.
Sta seriamente prendendo in considerazione l’idea di candidare propri uomini, infine, anche Fratelli d’Italia. Il partito di centrodestra, forte sul Lario di una dozzina di sindaci e di molti amministratori, non intende restare fuori dalla competizione. Il coordinatore provinciale, Fabio Bulgheroni, ha compiuto negli ultimi giorni una serie di consultazioni sul territorio. La decisione finale sarà presa nelle prossime ore.

Da. C.

Nella foto:
Giuseppe Napoli, sindaco di Fino, tenta la raccolta di firme per la presidenza

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