Provincia, quaterna di nomi per la Lega

Ma il primo nodo da sciogliere resta l’alleanza con il Pdl
Una quaterna di nomi ma, soprattutto, una decisione ancora da prendere: se andare, cioè, con il Pdl oppure tentare la carta solitaria, tornando d’un balzo indietro di 15 anni.
La Lega Nord è a un bivio. La crisi del governo Berlusconi e il passaggio all’opposizione – unico tra i partiti rappresentati in Parlamento, almeno per adesso – ha cambiato radicalmente lo scenario.
In primo luogo si è allentato il rapporto di ferro che univa il Carroccio al partito del premier. L’alleanza che ha permesso al centrodestra di vincere a mani basse, al Nord, le elezioni amministrative potrebbe sfaldarsi. Aprendo la strada a ogni genere di risultato.
Nella Lega, peraltro, cresce la tentazione di abbandonare il Pdl. La base, in particolare, spinge in questa direzione. A Como, da mesi, la sezione cittadina del Carroccio ha chiesto di rompere con il Popolo della Libertà. In Provincia, invece, non si segnalano particolari turbolenze: cosa ovvia, visto che alla guida di Villa Saporiti c’è un leghista e tutti comprendono come la scelta di andare da soli potrebbe tradursi in una bruciante sconfitta.
Ciò detto, il vertice comasco dei lumbard ha comunque individuato una quaterna di possibili candidati per la sostituzione di Leonardo Carioni.
In stretto ordine alfabetico si parte da Mario Colombo, assessore alla Cultura di Villa Saporiti e docente universitario alla facoltà di Agraria di Milano. Militante della prima ora, già assessore nella prima giunta monocolore di Armando Selva, Colombo è sicuramente un nome gradito sia a Carioni sia ai vertici di via Bellerio.
Altro nome di peso è Tiziana Sala, sindaco uscente di Cantù e in passato assessore provinciale alla Cultura. Sostenuta da Roberto Castelli, con il quale vanta un legame politico di lunga data, Tiziana Sala non ha mai nascosto il desiderio di succedere a Leonardo Carioni.
Terzo papabile in camicia verde è il giovane sindaco di Drezzo, Cristian Tolettini, segretario provinciale del partito e funzionario della sede centrale del Carroccio. Si dice che Tolettini sia il candidato preferito dal presidente uscente, con il quale peraltro collabora da anni. Anche sul nome del sindaco di Drezzo non ci sarebbe alcun veto dei vertici, e l’appoggio di Carioni potrebbe alla fine rivelarsi determinante.
Ultimo nome in lizza è Alessandro Turati, sindaco di Mariano Comense al secondo mandato e presidente dell’Aler di Como.
Amministratore di lunga esperienza, Turati è ben visto nel suo partito e potrebbe probabilmente contare anche sull’appoggio del Pdl nell’eventualità di una rinnovata alleanza tra le forze politiche del centrodestra.
I tempi dell’indicazione del candidato leghista sono comunque lunghi. E legati alle vicende nazionali. Ogni ipotesi fatta oggi appare sostanzialmente azzardata e potrebbe essere smentita dai fatti.
Sullo sfondo, poi, restano comunque alcuni outsider. Il principale dei quali è Nicola Molteni, deputato canturino che lo stesso Umberto Bossi vorrebbe in corsa per Villa Saporiti. Il diretto interessato ha sempre smentito questa circostanza. Staremo a vedere.

Nella foto:
Si è aperta la corsa verso la poltrona di presidente della Provincia lariana

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