Quando l’attività di un teatro è un business “europeo”

Il master dell’As.Li.Co.
Sede dell’Opera Management Course, in svolgimento in questi giorni, il Teatro Sociale di Como è sempre più europeo. Ne abbiamo parlato con Giovanni Vegeto, amministratore delegato di As.Li.Co., la società che gestisce il bicentenario palcoscenico di piazza Verdi: «Questo master ha portato a Como professionisti affermati da tutto il mondo. Ieri ho tenuto una relazione sul ruolo del nostro teatro che rappresenta un caso unico. Unico perché è uno dei pochi teatri che produce senza lamentarsi, unico perché gestito da una società privata come As.Li.Co.».

 

«In molti – prosegue Vegeto – erano interessati a capire come si tiene sotto controllo la nostra doppia attività. Inoltre è stato molto interessante il confronto con altre realtà completamente diverse, come quella di Lione e del Convent Garden di Londra, per un teatro come il nostro che ha grande visibilità in Europa».
La gestione finanziaria di un teatro come il Sociale non è semplice: «I contributi 2014 arrivano in due trance a luglio e settembre. Con la sola biglietteria non si sopravvive e ci vuole grande attenzione per mantenere l’equilibrio».
Peter Spuhler, direttore generale del Badisches Staatstheater Karlsruhe, è entusiasta: «È stata un’ottima idea organizzare la seconda edizione del master a Como, bellissima città, e Barbara Minghetti (presidente del Sociale, ndr) è stata fantastica ad ospitarci. Dopo un anno in cui ho seguito ben mille spettacoli, questa sarebbe stata la mia settimana di vacanza. Però sono ben felice di trascorrerla qui con tanti giovani con cui condividere le mie conoscenze e le mie esperienze, ma che danno moltissimo anche a me. Torno a casa con una valigia piena di belle cose e tante idee».
Da parte sua Thomas Koch, direttore della comunicazione dell’Opera di Stoccarda, conferma: «A Como ho visto tanti giovani di diversi Paesi europei davvero interessati e partecipi. Ottima idea il master a Como, piuttosto che in una grande città: c’è più concentrazione». Nicholas Payne, direttore di “Opera Europa”, non è da meno: «Bellissimo stare qui in questi giorni per un master in un teatro dove in questo momento si sta lavorando a una nuova produzione, il Don Giovanni. Inoltre sarà per noi un onore avere Graham Vick, che sta lavorando proprio come regista per l’opera mozartiana al Sociale, fra i relatori del master».

Maurizio Pratelli

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.