Rapina in centro: un sospettato incastrato dalle “scommesse”

Il carcere del Bassone

Sono stati convalidati in carcere, in videoconferenza tra il Tribunale di Como e il Bassone (nella foto), l’arresto e il fermo dei due presunti responsabili della rapina avvenuta in centro città, nella gioielleria Palazzo del Pero, in via Adamo del Pero. L’italiano, 40 anni, assistito dall’avvocato Simone Gatto, si è avvalso della facoltà di non rispondere, mentre il turco, 34 anni, assistito da Elisabetta Rovaglia, avrebbe risposto alle domande del gip Luisa Lo Gatto. È sempre aperta intanto la caccia al terzo complice, colui che materialmente avrebbe fatto il primo ingresso nella gioielleria per poi minacciare il titolare con un coltello da cucina puntato alla pancia. In seguito avrebbe fatto entrare il turco nel negozio, per poi scappare con il bottino fatto di orologi e monili. L’italiano, invece, li attendeva in viale Varese, con il motore dell’auto acceso pronto per allontanarsi.
Tra le pieghe dell’indagine che ha portato all’arresto del primo sospettato, già nella serata della rapina che risale al 5 marzo, e al fermo del 34enne turco in un bar di Ponte Chiasso, emergono anche ulteriori e curiosi elementi che hanno portato a incastrare i due presunti responsabili.
Tra questi uno scontrino rinvenuto all’interno della gioielleria e riferibile proprio a una scommessa sportiva effettuata lo stesso giorno in un negozio di Prestino.
E al bancone per effettuare la scommessa, sulla base delle registrazioni effettuate dalle telecamere dell’attività commerciale, è risultato proprio il turco, ben riconoscibile dai fotogrammi. Inoltre, coltelli dello stesso tipo usato per la rapina sono stati trovati nella casa abitata dal 34enne.

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