Rapinese e Fanetti: «A questa giunta non interessa lo sport»

Alessandro Rapinese

Lo sport inteso come sinonimo di «società civile, benessere e cultura, rappresenta evidentemente un concetto sconosciuto all’assessore Galli così come, ovviamente, alla giunta guidata da Mario Landriscina», interviene il consigliere Alessandro Rapinese.

«Non si è fatto nulla e si assiste impotenti al tracollo delle strutture esistenti. Purtroppo non si vuole o non si riesce a capire l’importanza che hanno impianti sportivi efficienti e un’offerta ampia. Praticare un’attività giova enormemente a tutti. Dai ragazzi fino alle persone più anziane. Io stesso fin da giovane ho sempre praticato sport e ciò mi ha aiutato. Spiace dunque assistere a questo declino cittadino», aggiunge sempre Alessandro Rapinese, che elenca gli impianti con criticità. «Le piscine, così come il palaghiaccio per non parlare del palazzetto dello sport su cui si discute da tempo per un futuro progetto, sono esempi del lavoro di una giunta che si muove senza avere in mente una linea precisa e di conseguenza è incapace di trovare soluzioni adeguate per rispondere alle richieste dei tanti sportivi comaschi», conclude Rapinese. Altrettanto severo il giudizio del capogruppo del Pd in consiglio comunale, Stefano Fanetti.

«Non esiste, a mio modo di vedere, una progettualità. Si procede a tentoni cercando di arginare le situazioni di criticità che periodicamente si presentano – commenta il consigliere Dem – E questo non è ovviamente il modo migliore per trovare soluzioni durature».

E intanto mentre la petizione lanciata alcune settimane con obiettivo la raccolta di adesioni alla campagna voluta per arrivare quanto prima alla riapertura della vasca di Muggiò continua ad ottenere riscontro, «ecco che viene chiusa la piscina Sinigaglia. Una situazione paradossale, dove le responsabilità generali sono in parte dell’assessore Galli in quanto materie di sua competenza, anche se non bisogna trascurare un “dettaglio”: è evidente come lo sport non sia una priorità del sindaco e di questa giunta», chiude Stefano Fanetti.

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