Regione Lombardia a sostegno dell’informazione locale

Alessandro Fermi nel giorno della sua elezione a presidente del Consiglio regionale

Via libera da Regione Lombardia a un contributo di 500mila euro per le emittenti radiotelevisive locali che operano in Lombardia. A darne notizia sono l’assessore regionale a Comunicazione, Sviluppo città metropolitana e Giovani, Stefano Bolognini, e il presidente del consiglio regionale, Alessandro Fermi, nella foto.
Sarà possibile effettuare le domande on line dal 27 aprile. Un provvedimento analogo sarà successivamente disponibile anche per i “siti” di informazione locale online.
«Questa importante azione di sostegno alle televisioni e alle radio è stata fortemente voluta dal Consiglio regionale per valorizzare ulteriormente la funzione sociale e l’insostituibile servizio che l’informazione locale compie, ogni giorno, nei confronti delle rispettive comunità», ha detto il presidente del Consiglio regionale della Lombardia, Alessandro Fermi.
I fondi disponibili verranno ripartiti tra quattro tipologie di emittenti: televisive commerciali, televisive comunitarie, radiofoniche commerciali e radiofoniche comunitarie.
La presentazione delle domande potrà essere effettuata, a partire dalle ore 10 del 27 aprile, sulla piattaforma “Bandi Online” (www.bandi.regione.
lombardia.it). Le emittenti interessate potranno trovare, dalla prossima settimana e al medesimo indirizzo, tutta la documentazione necessaria per partecipare al bando e inoltrare la domanda di contributo. «Proponiamo un contributo per radio e tv locali – dice Stefano Bolognini – che rientra nell’ambito del “Fondo regionale per il pluralismo e l’innovazione dell’informazione”. Con questi 500mila euro Regione Lombardia riconosce anche il grande impegno delle emittenti radio-televisive locali nell’informare in maniera puntuale e capillare i cittadini durante il periodo pandemico». Nel lungo periodo, purtroppo non ancora concluso, della pandemia l’informazione ha rappresentato un tassello decisivo per far capire quanto accadeva.

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