Regione Lombardia: i voti del Pd per la presidenza di Fermi
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Regione Lombardia: i voti del Pd per la presidenza di Fermi

Alessandro Fermi  Alessandro Fermi

La corsa di Alessandro Fermi alla presidenza del consiglio regionale potrebbe essere facilitata da un appoggio imprevisto, quello del Partito Democratico. «Nessun sostegno di natura politica – dice però Fabio Pizzul, capogruppo Dem al Pirellone – la nostra disponibilità è legata alla scelta di una figura che possa essere garante di tutti. Il ruolo di presidente del consiglio è infatti fondamentale soprattutto per la tutela delle minoranze». E in questo senso il Pd potrebbe valutare di dare qualche voto al consigliere comasco di Forza Italia affinché possa essere eletto alla prima chiama.

Il nome di Fermi è stato condiviso da tutta la maggioranza di centrodestra. Dopo la nomina della giunta, e a causa dell’esclusione dall’esecutivo di Silvia Sardone, qualcuno ha immaginato (e proposto) di rimpiazzare il sottosegretario uscente con la neoconsigliera azzurra, capace di raccogliere nel collegio milanese oltre 11mila preferenze. Un’ipotesi forse un po’ azzardata, che la stessa Sardone ha escluso ancora ieri spiegando sui social di non avere «bisogno di una poltrona per proseguire la mia attività politica».

Il nuovo sottosegretario ai rapporti con il consiglio, il leghista comasco Fabrizio Turba, si chiama fuori dalla discussione. «Il centrodestra ha deciso di dare la presidenza del consiglio a Forza Italia, l’indicazione del nome spetta a loro, non ci sarà alcuna ingerenza da parte degli alleati», spiega al telefono.

E proprio da Forza Italia, almeno per il momento, non sono giunte voci dissonanti sulla scelta di Fermi. Che rimane il più accreditato per ricoprire il ruolo di presidente dell’assemblea regionale. Resta certamente il fatto che il partito azzurro, dopo il 4 marzo, ha fatto segnare qualche battuta a vuoto. Il risultato è stato molto sotto le attese e i primi riflessi si sono avuti con la nomina della giunta, organismo in cui Forza Italia è entrata con soli 4 assessori. Anche la nomina del capogruppo è rimasta, fino a questo momento, in dubbio. L’incarico dovrebbe andare a Gianluca Comazzi, ma manca ancora l’ufficialità. Mercoledì prossimo il governatore Attilio Fontana presiederà la sua prima giunta operativa; per il giorno successivo è fissato invece il primo consiglio con la nomina, appunto, del presidente e dell’ufficio di presidenza. La maggioranza dispone di 50 voti su 81. Per eleggere il presidente servono i due terzi dei voti (54) nelle prime tre votazioni, dalla quarta in poi ne bastano 41.

L’AGGIORNAMENTO

Il comasco Fermi eletto presidente del Consiglio regionale lombardo

2 Apr 2018

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Redazione Corriere di Como

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