Rendiconto insufficiente. L’assessore Butti scrive alla Città dei Balocchi: chieste delucidazioni sulle voci di uscita

Installazione Città dei Balocchi nei pressi del Duomo

Insufficiente e lacunoso. L’assessore al Commercio di Como, Marco Butti, ha inviato venerdì una mail agli organizzatori della Città dei Balocchi per chiedere «approfondimenti e delucidazioni» sul rendiconto della manifestazione.
Il documento depositato mercoledì scorso non è in linea con quanto previsto dal contratto di appalto, in cui si parlava di un conto «dettagliato e analitico». Quello presentato è un bilancio generico, ancorché «asseverato» da un commercialista. «Abbiamo chiesto in particolare più informazioni sulle voci di costo – dice Butti – rispetto agli anni scorsi il bilancio è più ampio, nelle uscite ci sono 17 voci rispetto alle 8 di prima, ma mancano le specifiche. Voglio tuttavia sottolineare come, al contrario di quanto detto da qualche giullare, quest’anno gli organizzatori della kermesse abbiano pagato 75mila euro di tassa del suolo».
L’assessore Butti dà poi atto al consigliere di opposizione Alessandro Rapinese di aver «giustamente richiamato la mozione del consiglio comunale del dicembre 2017. Nonostante i toni siano da virulenta e perenne campagna elettorale e la mozione non sia vincolante, riconosco il valore di un atto politico importante e anche per questo ho ritenuto opportuno e doveroso scrivere subito agli organizzatori della manifestazione chiedendo loro di inviarci il dettaglio dei costi e degli incassi».
Ancora reazioni
La mossa di Butti e il deposito di un rendiconto insufficiente hanno provocato ieri nuove reazioni. Il capogruppo del Movimento 5 Stelle, Fabio Aleotti, ha parlato di «una necessaria trasparenza. Non vedo perché non debbano essere forniti all’amministrazione i dati completi del bilancio. Se si utilizzano soldi della collettività il passaggio è obbligato. Il consiglio comunale lo aveva richiesto, anche in considerazione del fatto che la manifestazione occupa la città per molte settimane e ha un impatto fortissimo sulla vita di Como». Anche il capogruppo di Civitas ed ex assessore Bruno Magatti, accenna a una «questione di trasparenza» che si trascina da anni. «Qui si è creata una dipendenza quasi insolubile, al bando per le manifestazioni natalizie partecipa ormai soltanto un unico concorrente e non è mai stato possibile uscire da questo perimetro. Si tratta di una situazione paradossale ed è quindi importante che sia garantita almeno la trasparenza dei bilanci e la loro analiticità».
Secondo il segretario cittadino del Partito Democratico, Tommaso Legnani, «non è la prima volta che non viene considerato un pronunciamento del consiglio comunale. Bene ha fatto quindi l’assessore Butti ad agire subito e a chiedere a chi ha vinto il bando informazioni più dettagliate. Leggeremo la risposta e valuteremo il da farsi. L’augurio è che parta un confronto con gli organizzatori per discutere su mobilità e maggiore attenzione alle associazioni».

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