Residuati bellici nel lago davanti a Cernobbio: recuperati 18 ordigni

Nucleo Sdai

Con il coordinamento della Prefettura di Como si è conclusa oggi una importante operazione di recupero e di bonifica di residuati bellici, appartenenti al periodo della Seconda Guerra mondiale, segnalati da un sommozzatore dopo un’immersione in prossimità di Cernobbio.

Le attività di bonifica sono iniziate la mattina di martedì  20 novembre e proseguite per il resto della settimana. In particolare con una operazione congiunta  – personale dello Sdai (Sminamento difesa antimezzi insidiosi) appartenenti alla Marina Militare hanno provveduto alla ricerca, identificazione e successiva rimozione del materiale bellico con successiva consegna al responsabile del 10° Reggimento Guastatori di Cremona per il proseguo delle operazioni a terra, concluse con il brillamento degli ordigni.

Sono stati rinvenuti 18 ordigni (17 bombe da mortaio, modello Brixia  e una bomba a mano Oto modello 35),  tutti di produzione italiana.

Le operazioni, tenute nel rispetto delle norme vigenti – come specifica la Prefettura in un comunicato –  sono terminate questa mattina.

L’operazione non ha comportato disagi alla popolazione nel traffico marittimo ed aereo e alle principali vie di comunicazione tra Como e Cernobbio. Congiuntamente al personale della Marina Militare e dell’Esercito hanno collaborato la Guardia di finanza e la Polizia per quanto concerne lo sgombero e la sicurezza in acqua, i Carabinieri e la Polizia locale di Cernobbio per la gestione del traffico veicolare e, il Comune di Cernobbio per la risoluzione di alcune problematiche ed esigenze logistiche.

 

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