Ripartenza per l’ospedale Sant’Anna. È giunto il momento della riorganizzazione

Como, ospedale Sant'Anna, pronto soccorso

Tempi di ripartenza anche per la Sanità. Dopo i comparti turistico ed economico, anche i presidi della salute possono finalmente guardare avanti e riprogrammare le attività come nei periodi pre-Covid.
«Con l’ospedale Sant’Anna individuato come Hub di riferimento provinciale per il Covid-19, è da oltre un anno che sosteniamo il peso dell’emergenza», spiega il direttore generale di Asst Lariana Fabio Banfi nell’illustrare il piano di ripresa che è in via di definizione in questi giorni.
«Complessivamente, in tutte le nostre strutture abbiamo assistito oltre 4mila pazienti Covid – continua Banfi – Oggi, finalmente, possiamo ipotizzare che la fase emergenziale è superata e quindi è arrivato il momento della ripartenza e della riprogrammazione».

Come richiesto da Regione Lombardia, obiettivo del secondo semestre di quest’anno sarà aumentare la produzione dell’attività specialistica ambulatoriale e di ricovero programmato. Sul fronte dell’attività specialistica ambulatoriale dovrà essere garantito almeno il 90% di quanto erogato nel medesimo periodo del 2019 e per quanto riguarda l’attività di ricovero programmato in ambito chirurgico, il 100% di quanto erogato nello stesso periodo del 2019.
«Ripartiremo con orari prolungati per aumentare il numero delle visite specialistiche e organizzeremo le sale operatorie prevedendo interventi anche il sabato», annuncia Banfi. Insieme all’ospedale Sant’Anna, hanno dato il proprio apporto per la cura dei pazienti il presidio di via Napoleona, dove è stata attivata una degenza di comunità, quello di Cantù e quello di Mariano Comense, dove è stata aperta una degenza di cure sub-acute. Degenza che ha chiuso proprio ieri con la sanificazione di tutti i locali e il ripristino dei percorsi.
Con la direzione affidata alla dottoressa Carla Longhi, responsabile dell’unità operativa Cure Palliative-Hospice, nel corso di un anno il reparto di Mariano Comense ha ospitato 367 persone.
«Credo sia opportuna un’analisi comparativa su tutta la rete d’offerta provinciale per capire gli effetti della pandemia sulla sanità del nostro territorio», ha auspicato, infine, il direttore Banfi.

Il piano vaccinale
Da gennaio di quest’anno Asst Lariana è stata investita anche dell’organizzazione e gestione del Piano vaccinale, attività che vede la provincia di Como (dati aggiornati al 3 giugno) al secondo posto in Lombardia con una percentuale del 50,47% di copertura della popolazione con la prima dose: sono 259.902 le prime dosi somministrate, 116.325 le seconde dosi (fonte Regione Lombardia).
A quasi un mese dall’inaugurazione, il centro vaccinale di Mariano Comense, allestito all’interno del “Palatenda” di via Don Luigi Sturzo, ha finalmente aperto i battenti e ha già un’agenda completa per tutto il mese di giugno.
Da segnalare, inoltre, il primo open day per gli over 60 residenti nei comuni con meno di 3mila abitanti. L’appuntamento è fissato per oggi e domani all’ospedale di Menaggio dalle 9 alle 15, con due scaglioni suddivisi per gruppi di Comuni (a fianco, nella tabella, l’elenco completo).
Nel weekend successivo poi si replica a Lariofiere a Erba. Complessivamente, sono 28 i paesi della provincia di Como coinvolti nell’iniziativa, che prevede la possibilità di effettuare la vaccinazione senza bisogno di prenotazione per tutte le persone che abbiano superato i 60 anni. Verrà somministrato il vaccino AstraZeneca, ad eccezione dei casi in cui il cittadino risulti non idoneo a tale tipologia.

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