Rissa tra italiani e pakistani. In sette finiscono a processo

Venerdì sera a Cantù
(m.pv.) Da una parte due fratelli italiani di 32 e 39 anni, proprietari dell’appartamento. Dall’altra un gruppo di pakistani tra i 18 e i 54 anni e, tra loro, chi abitava nell’appartamento conteso. Un uomo che, tra l’altro, era stato sposato in precedenza con una parente dei due italiani. Alla morte di quest’ultima, erano però iniziati i problemi e la richiesta (al pakistano) di lasciare libero l’appartamento. Questi malumori sedimentati sono esplosi in una maxi rissa che, nella serata di

venerdì, ha finito con il coinvolgere sette persone, i due italiani già citati e cinque pakistani. Teatro dello scontro un condominio a Cantù. Due, alla fine, i feriti: il 32enne italiano, con il naso fratturato e una prognosi di 20 giorni, e un pakistano (3 giorni di prognosi). Per sedare gli animi sono intervenuti sul posto ben tre equipaggi dei carabinieri, partiti da Cantù ma anche da Fino Mornasco e Cermenate. Tutti e sette i partecipanti sono stati arrestati con l’accusa, appunto, di rissa in quanto ingaggiavano tra loro una violenta colluttazione «colpendosi con calci e pugni». Ieri sono comparsi in tribunale a Como processati per direttissima: hanno chiesto i termini a difesa e torneranno in aula il 2 dicembre. Nel frattempo non sono state disposte misure particolari e tutti e sette sono tornati nelle rispettive abitazioni.

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