Rivetti vuole tanti soci

Calcio – Obiettivo del neopresidente del Como è incrementare il numero dei componenti della cordata di imprenditori lariani. Mercato: il difensore Conti ieri a Orsenigo
Un gruppo da ampliare e consolidare. È su questo fronte che Amilcare Rivetti, da pochi giorni presidente del Como, sta lavorando.
La cordata di imprenditori che dovrebbe acquisire l’80% della società dopo l’uscita di Antonio Di Bari (annunciata, ma finora non avvenuta) esiste. E questo è un dato di fatto. Ma per ora non è completamente definita.
E Rivetti starebbe puntando a un suo ampliamento. Il gruppo, come è stato detto da tempo, punterebbe a essere composto da 12-13 imprenditori

motivati ad aiutare la società, con un impegno minimo di 5 anni. Il nuovo presidente, invece, non ha mai nascosto di essere favorevole a una compagine composta da una ventina di persone. E, dicono i “rumors”, non gli dispiacerebbe avere al suo fianco anche Savino Tesoro, l’imprenditore che negli ultimi mesi è stato vicino al club, ha garantito la fideiussione per iscrivere la squadra al torneo di Prima Divisione, ma poi ha preferito defilarsi e si è ufficialmente chiamato fuori. Il figlio Antonio, invece, è rimasto come responsabile dell’area tecnica della squadra lariana. Ma Rivetti potrebbe fare un tentativo per cercare di coinvolgere di nuovo il padre.
In ogni caso, considerato che Di Bari non è uscito dalla società dopo l’assemblea dei soci di venerdì scorso, c’è ancora un mese di tempo (l’aumento di capitale ha come scadenza il 15 di dicembre) per trovare la quadratura definitiva della cordata che peraltro dovrebbe esprimere l’amministratore delegato del Como e tre vicepresidenti.
Ed è questo l’argomento al centro delle riunioni di questi giorni tra Rivetti e i suoi collaboratori, capitanati da Maurizio Porro, l’ex direttore generale del club, che presto dovrebbe rientrare ufficialmente nella società lariana.
Il tutto in attesa che l’ex presidente Antonio Di Bari, che continua a detenere il 48,5% delle azioni, faccia sapere le sue intenzioni. Domani, o al più tardi venerdì, è infatti prevista una riunione degli imprenditori che devono decidere se iniziare subito l’analisi sui conti della società o se attendere un mese, ossia la data dell’aumento di capitale, per vedere se Di Bari rimarrà o uscirà definitivamente.
In ogni caso, per confermare la sua vicinanza alla squadra, ieri il nuovo numero uno ha assistito all’allenamento della squadra a Orsenigo. Nessun discorso ai giocatori, ma una presenza per mostrare vicinanza agli azzurri, reduci da due stop consecutivi, in casa con la Tritium e domenica scorsa in trasferta con il Taranto.
E a Orsenigo, a parlare con Rivetti, si è visto anche Christian Conti, proprio il difensore che nelle ultime due stagioni ha giocato con gli azzurri e che per ora è senza squadra. Un elemento che al presidente è sempre piaciuto. Quindi bisognerà vedere se si è trattata di una visita di pura cortesia o se si sia effettivamente parlato di un possibile ingaggio per l’attuale campionato.
E la squadra oggi torna in campo. A Lecco, infatti, alle 14.30 è in programma il derby per la Coppa Italia di categoria tra i padroni di casa e gli uomini di mister Ernestino Ramella.
Una partita in cui le due contendenti si presenteranno con le seconde linee. Il Lecco, infatti, è alle prese con problemi di formazione mentre l’allenatore azzurro, che ha ben 27 uomini nella rosa, darà spazio a chi finora non ha avuto molte opportunità, soprattutto ai più giovani.
Una scelta dovuta, anche perché domenica prossima è in programma allo stadio Sinigaglia una partita di fondamentale importanza contro il Capi, una delle squadre-rivelazione del torneo 2011-2012.
E così, in attacco, a fianco di Tavares, dovrebbero giostrare Bardelloni e Miello. Sulla fascia ci sarà un posto da titolare per l’esterno Bellitta, un elemento promettente che all’inizio dell’anno pareva destinato a giocare molto e che poi, con la scelta di puntare su elementi esperti, è rimasto chiuso e al prossimo mercato potrebbe essere ceduto in prestito a “farsi le ossa”.

Massimo Moscardi

Nella foto:
Umberto Miello

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