Roberto Allievi: «Sono da sempre fiducioso sul valore della squadra»

Basket Cantù Treviso 2021

La ripresa del campionato ha regalato a Cantù, con la vittoria contro Treviso, la soddisfazione di aver abbandonato l’ultimo posto in classifica, di aver agganciato Trento e avvicinato le altre formazioni che sono nella parte bassa della graduatoria. Al netto di eventuali decisioni sul blocco delle retrocessioni, l’obiettivo del club brianzolo è infatti evitare l’ultima piazza, che ora significherebbe discesa in A2.
Domenica al PalaDesio contro la De’ Longhi Treviso nella parte iniziale l’Acqua S.Bernardo ha sofferto (17-26 il primo parziale per i veneti), ma i brianzoli non si sono persi d’animo e a piccoli passi hanno prima recuperato lo svantaggio e poi hanno consolidato il successo contro una formazione che fino alla sirena conclusiva non si è mai arresa. Il finale è stato di 83-76 per i brianzoli di coach Piero Bucchi, che hanno avuto come migliori marcatori Frank Gaines (22 punti) e Jaime Smith (14).
Dopo le gare dell’ultima giornata Cantù, come detto, è al penultimo posto alla pari con Trento (che ha perso con Cremona) e distanzia di una vittoria Varese – tornata ultima in solitaria – sconfitta nella trasferta con la Virtus Bologna. L’Acqua S.Bernardo e Trento inseguono a loro volta Reggio Emilia, Fortitudo Bologna e Cremona a Breve distanza. Nel prossimo turno il quintetto di Bucchi sarà impegnato sul campo di Trieste (domenica 7 marzo ore 20.45).
«Con Treviso avevamo bisogno di vincere – spiega il presidente della Pallacanestro Cantù, Roberto Allievi – La classifica lo imponeva, considerando che il nostro obiettivo è salvarci sul campo. Serviva una iniezione di fiducia per la nostra squadra. Tra i fatti positivi quello che ognuno, chi più, chi meno, abbia dato il proprio contributo; è una bella premessa per affrontare la volata finale della stagione».
«Sono contento per l’atteggiamento in difesa della nostra formazione – aggiunge Allievi – È stata una delle prime partite dove abbiamo subito meno di 80 punti: ciò significa che anche il lavoro di Bucchi si comincia a vedere».
Una Cantù che in questo periodo si è tolta la soddisfazione di mandare nelle rispettive Nazionali (Italia e Camerun), Gabriele Procida e Jordan Bayehe; in precedenza il commissario tecnico aveva chiamato Andrea Pecchia. «Si parla di tre ragazzi su cui stiamo costruendo il futuro di Cantù. In particolare Procida è un prodotto del nostro vivaio, quindi potete immaginare quanto teniamo alla sua crescita. Ha dimostrato di essere da serie A, ha 18 anni, deve maturare e crescere con la consapevolezza che le sfide future si affrontano con umiltà e con il lavoro».
Il presidente del club brianzolo si concede una riflessione conclusiva: «Sono da sempre sono fiducioso sul valore di questa squadra – conclude – Alcune partite erano andate male e in qualche circostanza la fortuna non ci aveva aiutato. Ma ho la certezza che si possa raggiungere la salvezza sul campo, il traguardo che ci siamo sempre posti».
Soddisfatto anche il giocatore Andrea Pecchia, tra i protagonisti del successo con i trevigiani. «È stata una grande vittoria, ci voleva – ammette – Il nostro primo tempo è stato così così, abbiamo faticato a trovare il ritmo-partita, poi siamo riusciti a recuperare nel secondo, cambiando soprattutto l’atteggiamento in difesa. Questa affermazione ci dice che siamo sulla giusta strada e che allo stesso tempo dobbiamo andare avanti a lavorare duramente ogni giorni in palestra per preparare ogni incontro. Dobbiamo pensare soltanto a noi stessi, cercare di vincere tutte le gare senza guardare troppo agli altri».

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