Roberto Ledda lascia la direzione dei rally. Dopo oltre due decenni saluta la guida del Trofeo Aci Como-Etv

Roberto Ledda

Cambia il direttore di gara del Rally Aci Como-Etv. E nella storia dell’evento lariano è una notizia clamorosa, visto che Roberto Ledda guidava la corsa dal 1995, anno in cui, dopo qualche stagione di stop forzato legato alla mancanza di permessi, la competizione riprese regolarmente. Un rally in versione-sprint, con Ledda – nato a Monza, ma bergamasco d’adozione – chiamato dall’Aci dopo che a lungo la manifestazione era stata diretta da Carlo Rossari.
Un “regno” il suo, di oltre vent’anni, con tante soddisfazioni e non pochi grattacapi – come ne capitano in tutte le corse, a partire dal Mondiale Wrc – che Ledda ha sempre cercato di risolvere con fermezza e buonsenso. La sua ultima prova da direttore è stata nello scorso mese di dicembre la Ronde Città dei Mille, vinta da Craig Breen (fino a pochi mesi fa pilota ufficiale nel Mondiale) con la comasca Tamara Molinaro come navigatrice.
«Il motivo della mia decisione? Semplice – spiega Ledda – A luglio compirò 66 anni, sono andato in pensione e ho deciso di smettere perché ho cominciato a sentirmi stanco». Aci Como ha voluto premiarlo l’altra sera durante la tradizionale consegna dei riconoscimenti ai soci sportivi. Ma la collaborazione comunque continuerà: Ledda ha già infatti disegnato – fornendo quattro proposte – il Rally Aci Como-Etv 2019, che sarà la finale nazionale di Coppa Italia. Rispetto al passato ci sarà un chilometraggio minore, con le prove che saranno a grandi linee le stesse, ma accorciate.
La carriera di Ledda nell’automobilismo è iniziata nel 1975, quando ha corso la sua prima gara. Nel 1979 è diventato commissario sportivo, dal 1994 direttore. Nella sua carriera ha guidato 180 rally: se si comprendono challenge e slalom si sale a oltre 250 competizioni.
Al momento di fare un bilancio Ledda si sofferma prima di tutto sul Rally Aci Como-Etv. «La soddisfazione più bella è stata vedere crescere progressivamente questo evento – spiega – Siamo partiti dalla versione sprint e con l’impegno del presidente Enrico Gelpi e dei suoi collaboratori siamo arrivati nel Campionato italiano Assoluto, per ben quattro edizioni, tra 2007 e 2010. Per me era una cosa impensabile, se si pensa alla situazione morfologica del territorio comasco, che è diviso in due dal lago. Far disputare 150 chilometri di prove speciali non è stato uno scherzo».
«Poi siamo tornati nel Tricolore Wrc – aggiunge Ledda – che è un tipo di corsa più consono, anche economicamente, a questa realtà».
E quale rimane il ricordo più bello di decenni di cammino nel mondo dell’automobilismo? «Nello sport ho trovato tanti ragazzi appassionatissimi, che hanno anche costruito una buona carriera. Mi piace poi pensare ai giovani che hanno fatto veri sacrifici per correre, magari rinunciando a qualche vacanza, e che hanno speso molto anche per qualche piccola, ma costosa, toccata. Ma il loro slancio non è mai cessato – risponde l’ex direttore – Tra i motivi di soddisfazione metto anche la crescita condivisa con i capiprova e gli ufficiali di gara di Como».
«Infine mi rimane la gratificazione di aver costituito uno staff di direzione gara – conclude Ledda – che comprende verificatori, segretari e collaboratori che girano per tanti rally, anche di notevole importanza. Mi appaga l’idea di aver creato qualcosa di costruttivo anche in prospettiva futura».

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1 Commento

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    Bruno Longoni , 7 Marzo 2019 @ 10:18

    ROBERTO LEDDA e’ stato uno dei piu’ validi e seri Direttori di Gara, scrupoloso e attento , ha sempre portato a termine le manifestazioni senza problemi, inoltre ha creato uno staff di persone validissime che
    hanno sempre collaborato con lui

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