Rosso o arancione, è il giorno del giudizio: dati ancora in bilico per la Lombardia

Emergenza coronavirus Como, esercito italiano, posti di blocco a Como (Piazza Camerlata)

È oggi il giorno del giudizio per la Lombardia e di conseguenza anche per Como. La Regione resta con i dati sanitari sulla pandemia in bilico tra l’attuale zona arancione e rossa. La soglia dell’indice Rt, che pochi giorni fa era a 1,24, viene dato ancora attorno al limite di 1,25, che sancirebbe l’Area Rossa, un vero e proprio mini-lockdown con, tra le altre cose, chiusure oltre che di bar e ristoranti, di quasi tutti i negozi, esclusi gli alimentari e didattica a distanza dalla seconda media in su. Il decreto partorito nel consiglio dei Ministri di mercoledì sera prevede la proroga dello stato di emergenza fino al 30 aprile e una serie di misure in parte fino al 15 febbraio e in parte fino al prossimo 5 marzo.
Si potrà uscire dalle restrizioni soltanto con la nuova “area bianca”, ovvero se la regione raggiunge per per tre settimane consecutive un livello di rischio “basso” e un’incidenza dei contagi inferiore a 50 casi ogni 100.000 abitanti.
Per le regioni rosse, arancioni o gialle, ovvero al momento tutta Italia, restano in vigore il coprifuoco dalle 22 alle 5, l’obbligo delle mascherine all’aperto e al chiuso e il divieto allo spostamento tra regioni (almeno fino al 15 febbraio). Divieto di asporto per i bar dopo le 18. La decisione presa oggi dal Ministero della Salute per la Lombardia dovrebbe diventare operativa già da domani, o al più tardi da domenica. Decisivo il nuovo report dell’Istituto Superiore della Sanità. Con la Lombardia sono in bilico tra arancione e rosso anche Sicilia ed Emilia.
Fino al 5 marzo 2021 è consentito comunque spostarsi una sola volta al giorno verso un’altra casa privata abitata, tra le 5 e le 22, a un massimo di due persone oltre a figli minori di 14 anni. Il viaggio può avvenire all’interno della stessa regione, in area gialla, e all’interno dello stesso Comune, in area arancione e in area rossa, fatto salvo per i Comuni fino a 5mila abitanti.
Restano chiuse palestre, piscine, cinema e teatri. Vietata anche l’organizzazione di fiere e congressi. Pure la stagione sciistica slitta ancora. Divieto di raggiungere le seconde case fuori dalla regione o dal proprio comune (in caso di area rossa o arancione) se non per motivi di urgenza.

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