Ultim’ora Meloni: è passato il “Coprifuoco dei Cellulari” | Da quest’ora a quest’ora non lo puoi più utilizzare

Coprifuoco sui cellulari - CorrierediComo.it (Fonte Rai)
Lo teniamo sempre in tasca o in borsa, e lo consultiamo innumerevoli volte al giorno. Ciò nonostante, il Governo ha imposto un coprifuoco sull’uso dello smartphone.
Ormai lo smartphone è diventato una sorta di prolunga delle nostre braccia, che ci accompagna dai primi momenti del mattino fino a tarda sera, permettendoci di compiere le azioni più disparate.
C’è chi legge le notizie del giorno mentre sorseggia il caffè, chi lo usa per sbirciare l’oroscopo o il meteo, chi non può rinunciare a un rapido tour su tutte le piattaforme social e chi non può iniziare la giornata senza un capitolo del proprio podcast prediletto.
E se i teenagers vi ricorrono anche per appuntarsi memo e appunti, le casalinghe lo sfruttano per scoprire nuove ricette o tool per la cucina, mentre i pendolari lo vedono come uno strumento per abbattere la noia durante le quotidiane trasferte verso l’Università o il posto di lavoro.
Insomma, lo smartphone è entrato a tutti gli effetti e di prepotenza nelle vite di tutti, diventando una presenza irrinunciabile nella routine di molti. Eppure, il Governo Meloni ha recentemente stabilito che in alcuni orari l’impiego del telefono cellulare sarà assolutamente illegale. Ecco di cosa si tratta e perché.
Il coprifuoco sugli smartphone
Tale prospettiva ha scatenato un’ondata di proteste. Prima di scendere nel dettaglio, però, analizziamo le situazioni in cui l’uso dello smartphone può rivelarsi non solo inopportuno, ma persino pericoloso.
Iniziamo da un grande classico: l’impiego del telefono al volante. Questo atteggiamento, fin troppo diffuso nonostante i divieti e i suggerimenti del buonsenso, può facilmente provocare distrazioni alla guida, sfociando in tamponamenti, sbandamenti e addirittura in rovinosi incidenti. Non a caso, nel nuovo Codice della Strada sono state inasprite le sanzioni per i trasgressori. Un’altra situazione in cui lo smartphone dovrebbe rimanere fuori portata sono i luoghi di lavoro: le App di messaggistica e le piattaforme social possono influire negativamente sulla produttività, e contribuire all’invio di severe lettere di richiamo. L’ultimo divieto, però, si rivolge ai più giovani…

Stop allo smartphone durante l’orario scolastico
Il coprifuoco, come anticipato, si rivolge alla fascia più giovane della popolazione, in particolare agli studenti. Tale divieto è stato varato dal Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara che, tramite due circolari ministeriali, ha severamente proibito l’uso degli smartphone nelle scuole elementari e medie durante le lezioni a partire dall’anno scolastico 2024/2025.
Una successiva circolare, datata 11 luglio 2024, ha esteso il coprifuoco anche alle scuole superiori, norma che troverà applicazione a partire da settembre 2025. Le relative sanzioni saranno definite dai singoli regolamenti di istituto in piena autonomia, e potranno variare dalle semplici ammonizioni verbali sino alle sanzioni disciplinari progressive, arrivando nei casi più gravi anche alla sospensione dell’alunno. Le uniche eccezioni riguardano gli studenti con disabilità o con disturbi dell’apprendimento: in tutti gli altri casi, si rischiano provvedimenti inflessibili.