Palestra vista lago, volontari indignati

opinioni e commenti di lorenzo morandotti

di Lorenzo Morandotti

Ci sono microstorie che contengono verità  e interrogativi più grandi. Eccone una esemplare: dove sembrano prevalere  egoisti e incivili,  qualche anima bella tiene duro e rema in direzione ostinata e contraria. Su Facebook l’associazione “Per Como Pulita”, che riunisce da quasi una decina d’anni volontari antidegrado alle prese con rifiuti e graffiti, documenta regolarmente le attività in corso: raccolta della spazzatura disseminata in città, spesso purtroppo in aree di pregio, e ripulitura dei segni lasciati dai writer.

Ormai è stata raccolta una ampia documentazione che si intende portare a conoscenza delle forze dell’ordine, Procura compresa.

Una recente impresa dell’associazione segnalata su Facebook  riguarda il  gazebo in ferro battuto della passeggiata che unisce il centro a Villa Olmo, in via Cantoni, simbolo romantico di un lungolago all’insegna  del rapporto armonico tra uomo e ambiente. I volontari del sodalizio lo stanno riverniciando, e hanno scoperto che viene utilizzato come attrezzo ginnico. Parlano infatti di un misterioso atleta «di cinquanta/cinquantacinque anni, brizzolato» che utilizza questo luogo ameno come palestra vista lago e  «durante la sua corsa quotidiana lungo la passeggiata, si ferma presso il gazebo e afferrando la debole struttura si cimenta in evoluzioni ginniche». Rischiando di compromettere a lungo andare la tenuta del manufatto che non è nato come parco giochi. Ma non è tutto.

Rimarca il post: «Visto che in questa città  tutto è permesso, ha pensato bene di applicare anche le manopole… (che noi abbiamo staccato)». Infatti, denuncia “Per Como Pulita”. «il nostro atleta, stupito nel non trovare le manopole in “regolare” dotazione al gazebo, non dandosi per vinto, in sostituzione  delle medesime utilizza dei quotidiani arrotolati». Retoricamente il post  sul social network si chiede: «Quanto tempo impiegherà a rompere la struttura?». E torna a fare appello a chi dovrebbe occuparsi istituzionalmente della manutenzione del bene pubblico.

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